I fondi stanziati da Palazzo Gilardoni mettono al sicuro i bilanci dei mesi scorsi (LEGGI QUI), ma per le draghette bustocche la vera "corsa a ostacoli" continua in questi mesi e si giocherà in estate. Renato Borroni, presidente della Busto Nuoto, accoglie con sollievo l'ultimo provvedimento della Giunta comunale, che garantisce un sostegno vitale alle società orfane della piscina Manara. Al contempo, il numero uno biancorosso è al lavoro per chiudere al meglio la stagione 2025/26, tra campionati italiani estivi e reperimento di nuovi spazi acqua e palestra.
A fare la differenza, quest'anno, è stata la tempistica. Infatti, se l'anno scorso la pluridecorata società di nuoto artistico aveva lanciato un grido d'allarme per riuscire a terminare la stagione, poi salvata dall'intervento successivo del Comune, quest'anno niente lunghe attese ma una pianificazione che ha dato ossigeno alle casse della Busto Nuoto. «Ringrazio il vicesindaco Luca Folegani per aver mantenuto le promesse che ci eravamo fatti a inizio stagione, in ottobre - esordisce Borroni - Aver ripartito il contributo in due tranche fa sì che dal punto di vista dei fornitori, dell'affitto degli spazi acqua, dei compensi agli allenatori e delle trasferte, oggi siamo tutti più tranquilli rispetto dodici mesi fa. È stato fatto davvero un ottimo lavoro».
Se il bilancio fino a giugno è in sicurezza, all'orizzonte si profila però un nuovo scoglio logistico per la società, che in estate dovrà affrontare la fase più calda della stagione agonistica. «Abbiamo un grosso punto interrogativo per il mese di luglio - avverte il presidente - Come è noto, al 30 giugno scade l'attuale gestione dell'impianto di Legnano. Noi, proprio nel mese successivo, avremo ancora due campionati italiani da disputare e siamo costretti a cercare spazi acqua alternativi. Ci stiamo muovendo su impianti come quelli di Parabiago e Busto Garolfo per riuscire a completare l'annata».
Un quadro in divenire, per il quale l'Amministrazione ha comunque lasciato aperta una porta, ben nota a Borroni: se i costi per l'affitto delle corsie estive dovessero rivelarsi superiori al previsto, la società avrà tempo fino al 20 giugno per rendicontare lo "sforamento" e chiedere un'integrazione al contributo appena ricevuto.
Nel frattempo, il dialogo con il Comune ha portato a una soluzione fondamentale per un'altra necessità impellente della Busto Nuoto: la preparazione a secco, l'acrobatica e la ginnastica, cruciali nel nuoto artistico. «Per queste attività stavamo sostenendo costi importanti in strutture private - spiega Borroni - L'Amministrazione ci è venuta incontro dandoci la possibilità di utilizzare alcune palestre scolastiche cittadine, come le Rossi a Borsano, le De Amicis e le Bellotti a Sant'Edoardo. Sono impianti con costi estremamente più contenuti rispetto a dove ci alleniamo attualmente, che ci permetteranno di lavorare bene».
In attesa di capire le sorti definitive della Manara e gli sviluppi del nuovo progetto di affidamento in vista del 2027, l'imperativo in casa Busto Nuoto è tirare dritto, tenendo unito l'ambiente. «Noi dobbiamo continuare a fare la nostra parte, lavorando senza polemiche» conclude il presidente. «Le nostre ragazze sono le prime a essere felici quando capiscono che stiamo facendo di tutto per non far mancare loro nulla».
Il calendario, tra l'altro, sta entrando nel vivo: dal 28 aprile al 2 maggio i fari saranno puntati sulla Nazionale, con le bustocche Alessia Macchi e Susanna Pedotti, per la tappa di Coppa del Mondo di Xian, in Cina, mentre dal 7 al 10 maggio l'intera squadra sarà chiamata a misurarsi con i Campionati Assoluti estivi in programma a Cuneo.














