Ieri... oggi, è già domani | mercoledì 09 settembre, 00:07
“Ièi e... l'altrèi, al campetu” - “Ieri... e l'altro ieri, al campetto”
Correvamo felici e spensierati, al campetto, nei pressi dei "5 Ponti" - la radura era perfetta, per noi, quasi regolare, senza quelle "pieghe ondulatorie" che fornivano al pallone brutti rimbalzi, come riscontravamo altrove. Lo spazio era tanto. Più...
“A gota ca la rampega” - La micia che si arrampica
Il titolo va approfondito. Scritto così, certamente dice un'ovvietà, ma col Dialetto Bustocco da strada, quel titolo insegna... ben oltre l'ovvietà. E lo catechizza a ragion veduta, Giusepèn...
“Setembar e ul Giusepèn” - Settembre e Giusepèn
Passa l'estate e ci si tuffa a piena mani, nell'autunno. Per carità, nel bel tempo si spera tuttora e stando ai resoconti dei contadini e di moltissimi enologi, la vendemmia, l'hanno anticipata...
“Agustu... l'e dre'n dò” - Agosto... se ne sta andando
Tutto, tutto ha un inizio e tutto va a finire. Quando vedo Giusepèn che si immalinconisce, mi prende un pizzico di sconforto, ma “faccio l'attore”. Cerco di scuoterlo...
“Un po’, al mantègn 100 fioeu e...” - un padre, mantiene 100 figli e...
Giusepèn ricorda come va il mondo, specie in una Società Contadina. E riemerge, col suo specifico significato, una parola pressoché dimenticata: canauzzu...
a cumbinoeusa" - la tuta di lavoro
Giusepèn non è uno stravagante. E' un metodico. E, quando glielo dico, diventa pure, sorprendente
"agustu'l su al vò'n dul buscu" - agosto, il sole va nel bosco
La nostalgia per i Ferragosto che furono, le sveglie all'alba, le scampagnate oltre "i tri crusetti" (le tre croci) dislocate presso il Santuario della Madonna del Monte a Varese. Alla fine "un raùstu" andava negli annali e si...
"caichidogn làa saèl" - qualcuno, deve conoscere
A volte, ci si intristisce per una frase "fuori posto", un vezzo leggero scomposto, una bugia, barattata per verità. E, ci si passa sopra. Tuttavia, quando la "bestemmia" millanta la verità, allora ci si deve "difendere", a onor...
“Busti... teme a... Cenerentula” - Busto Arsizio come la Cenerentola
Salta fuori ogni tanto, il "desiderio" o la timida "invocazione" di relegare Busto Arsizio al binomio con Varese, per costruire la nuova Provincia della Lombardia. A ciò segue il "battibecco" tra Busto e Gallarate che ha più...
“l’e mèi capila” - “meglio comprenderla”
Dovrei elencare i titoli dei miei 23 libri editi, ma sarebbe ridicolo far conoscere ciò che già si conosce...
“A spiciò’l raustu” - “Ad attendere il ferragosto”
L’aria sembrava pulita. Il solleone, una “carezza” da smaltire giocando. Il pensiero rincorreva ideali, sogni, dando un’occhiata alla vita di tutti i giorni...
“sugutta non a marmuò” - “non continuare a spettegolare”
Lo chiamavano “cicaleccio” quello spettegolare fra “comari”, in cortile, quando ci si riuniva per una chiacchierata cordiale...
“mal'vò'l lauò” - come va il lavoro
L'espressione tipicamente Bustocca, espressa nel Titolo, non ha bisogno di punto interrogativo
“ul cù voei” - il sedere vuoto
La “storia” che vado a raccontare, l'ho discussa con Giusepèn, per avere il suo parere qualificato...
“buricu” - ingordo
Dentro il Dialetto Bustocco da strada, ci sono pure talune parole spregevoli. A volte, citarle, rendono pure spregevoli i discorsi, ma... tant'è - dentro una parlata, c'è nulla di... spregevole
"… rampegò teme'l gattu"" - …. arrampicarsi come il gatto
Il Dialetto Bustocco da strada (si sa) è colorito ed è pure fantasioso
"…poeu dì ca te se sudò"" - …. poi dire che sei sudato
Un vezzo in uso, nei tempi andati, specie per la parlata indigena del Dialetto Bustocco da strada
“Tondu, teme'l cu dul bicèu” - “Rotondo come il fondo di un bicchiere”
Quando Giusepèn, se la ride da solo o, appena ti vede, ti piazza un sorriso che somiglia a un ghigno, vuol dire che ha in serbo “qualcosa” di eclatante e di inedito...
"ul fregiu e'l coldu i u mangian non i roti" - il freddo e il caldo, non lo mangiano i topi
L'affermazione di Giusepèn, non fa una grinza...
“Giugn e lui, a tera l'à bui” - Giugno e Luglio, la terra bolle!
È uno dei più antichi “detti” che a Busto Arsizio, si ricordano. Lo dicevano i nostri padri; l'hanno, detto i nostri nonni. Noi, lo abbiamo ereditato. È un idioma di appartenenza. Un principio. Un karma. Qualcosa che...



















