Ieri... oggi, è già domani | martedì 19 maggio, 11:55
“pàn e lurdaia e... scrocu” - pane e companatico e... furbo
“lurdaia” è il companatico. Tutto ciò che si associa al pane, sia per il pasto, sia per la merenda, va sotto il nome di “lurdaia” che specifica sia il necessario, sia il lusso. E non è per tutti uguale. Giusepèn, interviene. “in cà mia” (a casa mia)...
“catànai: demi-demi” - “scavezzacollo: picchiami-picchiami”
Due parole inusuali (anzi tre) che Giusepèn tira in ballo, per cogliere il vero, l'autentico significato del Dialetto Bustocco da strada - quello, per intenderci, di chi ha imparato, vissuto, per intero, la “parlata indigena”,...
“stò ai primm dogn” - “non acuire la situazione”
"Limitare i danni" vuol dire accorgersi di poter migliorare la propria personalità, magari con un pizzico di riflessione in più, rispetto ai "salti nel buio" che possono riservare, amare conseguenze "Stò ai primm dogn" spazia dalla prudenza per un...
“a ùua” e “a mùua” - lanuggine e paghetta
Discorrendo col mio amico Ambrogio Landini, bustocco doc, salta fuori una frase che è suonata “bislacca”, quasi a stravolgere la traduzione di un emblema della tessitura nostrana...
“a rusumòa” - “le uova sbattute”
Non è che Giusepèn si dedica all'arte culinaria, ma evoca vecchi ricordi. Cita la "rusumòa" (uova sbattute) che ciascuno a Busto e a proprio modo, realizza...
“i pacialoci” - fiori delle robinie
Giusepèn disserta un po' e va ad annunciare la Primavera “quosi estoi”...
"gne chi, dòn, ghe riò'l magnàn" - accorrete, donne, è arrivato lo stagnino
Altre che "porta a porta", qui si va "casa per casa" - Giusepèn illustra alcuni tipi di mansioni, svolti in casa dei possibili clienti: quindi, non solo lo stagnino che aggiustava pentole e pentolotti con la fiamma ossidrica, ma...
“Al ma sumèa bon” - “Mi sembra buono”
Giusepèn è ilare. Lo vedo sereno, coi suoi occhietti furbi e i baffetti arzilli. So che ha una chicca da propormi. E lo fa con gaudio...
“al ma sumèa bon” - mi sembra buono
Espressioni irregolari, che sviluppano un significato folcloristico più che linguistico: è così che "mi somiglia" serve e dire "mi sembra"
“Ul mudròn” - “L’asfalto”
Talune parole, sorgono, nascono, si diffondono, quasi all’insaputa. Nel senso che le si ascolta una volta, poi... evaporano, si dissolvono, diventano incognite...
“Parlò l’e fiò” - “Discutere è dialogo
Stavolta, con Giusepèn, discuto su una questione proposta dal mio amico Pippo Maiolino che su Facebook, il 9 aprile scorso, ha scritto “a volte anche noi vediamo Gesù, come un fantasma? Oppure è una realtà vivente nella nostra...
“Du stroi da meti a postu” - “Due strade da mettere a posto”
Facciamo contento Giusepèn, ma facciamo contenti gli abitanti del Rione Sant'Edoardo in Busto Arsizio...
"tiàs là, ramersu" - va là, stupidotto
Giusepèn mi è testimone (del resto, me l'ha insegnato lui) di come "una volta" si era spicci anche nel dialogo
“Insalota e ciopi” - Insalata e uova sode
Aprile, prepara la Primavera. Il meteo fa le bizze, ma (un giorno o l'altro), il caldo farà sul serio. Aria di vacanze, ma pure riflessioni su quanto è accaduto e su quel che il destino ci riserva...
"a scavalcaproesi" - colei che supera le aiuole
Mamma Paola induce sua figlia Graziella a redigere (quasi fosse un dettato) alcuni suoi ricordi di gioventù. Con la "verve" di Mamma Paola, ecco pronto un "quadretto di marzo" che "scavalca" pure nel mese si aprile...
“a pel da sciatu” - la pelle del rospo
Il rito della rasatura, con striscia di cuoio, acqua di colonia, rasoio. Da non confondere, quest'ultimo, con un arcobaleno
Te se cuntentu? - Sei contento?
Stavolta, Giusepèn va sul difficile e subito al nocciolo della questione...
“Tia a cò’l cò me i bugnòn” - “Ragiona”
Diciamo che la frase esplicita è un tantino “peccaminosa”. Al valore letterale, nasconde altri significati...
"strasciò i bal in tera" - strisciare... in maniera sommessa
Si parla di sottomissione, di "venire a Canossa" come si diceva per un "pentito" o per uno che capiva d'avere sbagliato
“Ul tondu cunt'ul cù dul buceu” - “Il rotondo disegnato col fondo del bicchiere”
Quanto è bello lo dice Giusepèn, dopo un giro in vettura per le poche osterie viventi...


















