Nuova Pro Patria ma vecchio risultato. I tigrotti si arrendono a un quarto d'ora dalla fine al Trento, incassando due reti nel giro di cinque minuti e interrompendo così la striscia positiva di questa “settimana magica” cominciata domenica scorsa con la rimonta (parziale) con l'AlbinoLeffe e proseguita con il concreto successo casalingo di mercoledì con il Cittadella. La squadra di Bolzoni prova a fare tris, cercando di fare una partita accorta al “Briamasco”: missione compiuta solo “a metà”, visto che non riesce il “colpo gobbo” in contropiede (Renelus spara sul portiere una occasionissima a metà ripresa) e l'arrocco resiste fino al 74', quando Dalmonte prima e Maffei poi vanno a segno. I bustocchi non riescono nemmeno ad accorciare, confermando che, da oltre 40 anni a questa parte, a Trento non si segna (ultima rete Pro il 17 aprile 1983 con Cerrone). E ora non resta che incrociare le dita in vista dei match che stasera e domani vedranno impegnate Virtus Verona, Pergolettese e Ospitaletto.
LA PARTITA
Altro giro, altra corsa nella formazione titolare: Bolzoni – come annunciato - mescola un'altra volta le carte in questo trittico settimanale, tornando alla cintura difensiva di una settimana fa con l'AlbinoLeffe, preferendo bomber Mastroianni a un Udoh in striscia da due giornate e scegliendo Citterio al posto di Frosali in mezzo al campo. Nel tridente, sulla fascia, invece, manca Desogus, che dalla prima maglia da titolare dopo il suo arrivo, era sempre partito dall'inizio.
PRIMO TEMPO
L'unica occasione bustocca del primo tempo è un tiro dalla distanza di Renelus al 19', su cui Barlocco si allunga e mette in angolo, l'unico calciato dalla Pro (il Trento, da lì in poi, ne batterà nove).
Sul capovolgimento del corner, il Trento riparte in superiorità numerica, con Chinetti che prova a scartare Di Munno, ultimo baluardo e già ammonito, prima di battere a rete da posizione centrale. Il centrocampista biancoblù respinge con il piede, poi con la gamba opposta e sfiora anche con la mano, ma l'involontarietà è talmente chiara che Bozzetto di Bergamo non può far altro che lasciar correre prima e confermare la propria decisione quando richiamavo al monitor dalla “card viola” giocata da Tabbiani.
Finale di tempo con il Trento che sale di tono. Al 38' Maffei sfonda sulla sinistra, dove il Trento punta a più ripresa Sassaro, mette in mezzo per Pellegini che però non riesce a trovare forza e precisione; Sala blocca senza problemi. Un paio di giri di lancetta dopo, Fossati non trova il bersaglio al culmine di una buona azione dei padroni di casa. Al successivo assalto, infine, fondamentale il “rinculo” di Giudici.
SECONDO TEMPO
Bolzoni riparte con Schiavone al posto dell'ammonito Di Munno e rischia di dover cambiare anche in porta, ma Sala, dopo essersi fermato un attimo per un possibile problema fisico, rimane a difendere i pali biancoblù.
Si ricomincia, però, così come si era finito, con il Trento che le prova tutte per sbloccare il risultato e la Pro Patria che cerca di limitare i danni. Al 6' ci pensa la traversa a respingere il missile di Maffei dal limite dell'area, mentre all'8' tocca a un ristabilito Sala allungarsi per mandare a lato il tiro a girare di Capone. Gli ospiti nicchiano, si “accovacciano” in attesa di poter spiccare il volo in contropiede. Ed è così che al quarto d'ora, la ripartenza condotta da Mastroianni e Renelus rischia di valere il colpo grosso: lampo di Nando per il francese, che arriva davanti al portiere trentino in uscita, non riuscendo a superarlo con il suo tiro.
Ma il Trento “se la lega al dito” e alza ulteriormente la pressione nella “red zone” bustocca, andando ripetutamente vicina al vantaggio, anche grazie all'innesto di Dalmonte, che impiega secondi zero ad ambientarsi alla contesa.
Già dopo due minuti sono del neoentrato le enormi occasioni di marca trentina. Sulla prima, da posizione pericolosa, il tiro è troppo centrale e Sala respinge. Sulla seconda il tiro di Dalmone incoccia fortuitamente sulla schiena del compagno Ebone e l'estremo difensore bustocco, di puro riflesso, si supera trovando la deviazione necessaria per spedirla sul palo e salvare un'altra volta la porta bustocca.
Ma al terzo tentativo ecco il gol. Il bunker bustocco crolla a un quarto d'ora dalla fine. A minare la fortificazione (e anche le recenti certezze) della Pro Patria è l'estro di Capone, che inventa e, in area, dalla linea di fondo, mette dentro una palla che Dalmonte, a rimorchio, spedisce in rete.
Il raddoppio arriva subito dopo, per non lasciare il tempo ai bustocchi di scuotersi dopo il colpo subito e provare a pareggiarla nella bagarre finale: bel tacco di Fossati per Maffei, che si incunea e la mette in rete, chiudendo le residue speranze degli uomini di Bolzoni di inanellare la terza gara utile consecutiva.
Non resta che tornare a casa con una prova comunque degna e pensare subito alla prossima difficile, difficilissima salita, quella di domenica prossima quando la Pro Patria sarà di scena al Rigamonti di Brescia.
IL TABELLINO
Trento-Pro Patria 2-0 (0-0)
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Triacca, Trainotti, Corradi, Maffei; Benedetti (27′ st Candelari), Fossati (36′ st Ladisa), Aucelli; Chinetti (19′ st Dalmonte), Pellegrini (19′ st Ebone), Capone (36′ st Sangalli). A disposizione: Costantini, Tommasi, Fedele, Genco, Corallo, Miranda, Calza, Tarolli. . All: Tabbiani.
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Sassaro (39′ st Udoh), Pogliano, Motolese, Felicioli (27′ st Travaglini); Citterio (27′ st Desogus), Di Munno (1′ st Schiavone), Ferri (39′ st Frosali); Giudici, Mastroianni, Renelus. A disposizione: Rovida, Zamarian, Orfei, Auci, Mora, Masi. All: Bolzoni
Arbitro: Bozzetto di Bergamo
Marcatori: Dalmonte al 29′, Maffei al 34′ st
Ammoniti: Di Munno (PP), Maffei (T), Schiavone (PP).
Angoli: 9-1
Recupero: 2'+5'














