6 + 6 + 5 = 17. È il numero che sintetizza il momento nero dello sport professionistico a Busto Arsizio. Sommate le sconfitte consecutive di Pro Patria (calcio, Serie C), Uyba (volley femminile, A1) e Futura (volley femminile, A2) e il totale è preoccupante: diciassette ko di fila. Le ultime vittorie risalgono al 21 novembre per la Pro Patria (3-1 contro la Pergolettese allo Speroni), al 7 dicembre per la Uyba (contro l’ultima in classifica San Giovanni in Marignano) e al 10 dicembre per la Futura (contro Imola).
QUI PRO PATRIA
Oggi le tre squadre sono tutte in lotta per salvarsi, e il compito più arduo spetta chiaramente alla Pro Patria, ben lontana da quei proclami estivi di «alziamo l’asticella» e «in 5 anni la B» annunciati dopo la retrocessione in D e la successiva riammissione. Tuttavia, il campo ha mostrato una realtà ben diversa, triste e desolante: basti pensare ai soli 477 spettatori “transitati” dai tornelli dello Speroni sabato scorso, per assistere alla sesta sconfitta consecutiva contro l’Inter Under 23 nello stadio di casa. Probabilmente, il numero non sarebbe stato molto più alto nemmeno se gli ultras fossero stati presenti, dato che quest’ultimi hanno disertato la partita in segno di protesta contro le squadre B, come noto.
Dal calcio al volley, oggi le distinzioni si assottigliano. Nemmeno Uyba e Futura, “isole felici” dello sport bustocco, riescono a brillare.
QUI UYBA
Oggi la Uyba non può competere e nemmeno avvicinarsi ai budget straordinari delle quattro-cinque grandi del campionato di A1 femminile. Anzi, la squadra è diventata terreno di preda per queste big, come dimostrano Milano con Piva e Novara con Van Avermaet, anche perché deve sobbarcarsi una gestione estremamente onerosa del palazzetto, la e-work Arena. Solo la settimana scorsa, infatti, sono stati effettuati ulteriori e costosi interventi sulle caldaie del palazzetto di viale Gabardi. Non siamo più nemmeno ai tempi floridi di un tempo - senza dover tornare fino al 2012 e al magico triplete -, ma basterebbe guardare a periodi più recenti per rendersi conto della situazione.
Di conseguenza, le ambizioni della squadra, oggi guidata dal presidente Andrea Saini di Laica, sono via via ridotte, sia di anno in anno sia di mercato in mercato. L’obiettivo principale è l’individuazione e la crescita dei giovani talenti mondiali, come la messicana Melanie Parra e - si spera – la promessa americana Carter Booth. Tuttavia, i pezzi pregiati continueranno inevitabilmente a partire, costringendo ogni stagione a ricominciare da capo.
Guardando al presente, dopo un brillante girone d’andata concluso al sesto posto, la squadra arriva da sei sconfitte consecutive. Ha subito i colpi della crescita delle altre formazioni, mentre lei si è fermata. La salvezza matematica è ancora da conquistare - basterebbe una sola vittoria, stando ai conti -, e il playoff, obiettivo dichiarato a inizio stagione, è diventato un traguardo tutt’altro che scontato. Ieri è arrivata la sesta sconfitta consecutiva contro la big Scandicci, davanti ai 2.200 spettatori di viale Gabardi che, pur essendo un dato positivo, rappresenta soltanto il secondo record stagionale in termini di pubblico e conferma una decrescita, anche qui, rispetto agli anni precedenti.
Quest’anno, il calo di affluenza si è fatto sentire più che in passato, anche a causa di una rivoluzione negli spazi - con settori numerati e prezzo unico per tutti - che forse non ha convinto appieno e che ha creato una frattura con gli ADF, il gruppo storico di tifosi che segue la squadra con passione, seppur non più con la stessa veemenza e partecipazione - anche numerica - di un tempo.
QUI FUTURA
Se la passa ancora peggio la Futura Volley, la cui stagione è sull’orlo del disastro dopo la quinta sconfitta consecutiva di sabato sera contro Altamura. Questa battuta d’arresto mette seriamente a rischio la Pool Promozione di A2 - l’obiettivo minimo sindacale fissato a inizio anno - e la situazione non dipende solo da una vittoria netta nell’ultimo turno di regular season, in programma domenica prossima, ma anche da una combinazione di risultati favorevoli sugli altri campi. Certo, è fondamentale la sconfitta di Altino contro Talmassons, ma occorre tenere d’occhio anche Altamura e la sua posizione in termini di quoziente set e quoziente punti rispetto alla Futura.
Sabato sono emersi chiaramente tutti i limiti tecnici e caratteriali della squadra. Le parole di Alice Farina, «ci manca tranquillità, non da oggi ma dall’inizio della stagione», pronunciate nel post-partita, sono state eloquenti: raccontano lo smarrimento e le problematiche interne - forse davvero insanabili a questo punto - tra le diverse ragazze del gruppo, che stanno trascinando la stagione nel baratro. Con questo stato d’animo, affrontare la Pool Salvezza diventerebbe una vera e propria patata bollente, nonostante il vantaggio tecnico e in termini di punti che la squadra continuerebbe a conservare sulle avversarie.
17 NERO. RIEN NE VA PLUS?
Non sarà facile invertire la rotta, soprattutto per la Pro Patria, con il gap tecnico più evidente. Uyba e Futura riusciranno a “salvarsi”, ma le scorie di questa stagione difficile rischiano di condizionare anche il futuro prossimo. Sulla ruota dello sport professionistico bustocco regna oggi il 17 nero. Rien ne va plus, si spera soltanto per ora.














