L'Inter U23 allunga a sei la serie negativa della Pro Patria. Sotto gli occhi attenti di Marotta, i nerazzurri chiudono la pratica dopo il “primo quarto” di partita con un uno-due di La Gumina che ripete la doppietta dell'andata ma, a differenza della gara di Monza, vale i tre punti per la squadra di Vecchi. Un successo che, in casa interista, mancava dal 23 novembre. Ma si sa, la Pro Patria di quest'anno dispensa “resurrezioni” a sostanzialmente le squadre in crisi affrontate.
Davanti a uno Speroni freddo, sia per la temperatura (2°C), sia per la mancanza degli ultrà (che manifestano così il proprio dissenso alle squadre B, organizzando in contemporanea un incontro in Comunità Giovanile), i tigrotti, invece, allungano a quota sei la propria serie negativa, con Bolzoni che “cala” il poker di sconfitte che si aggiungono alle ultime due dell'era Greco. Poche idee e ben confuse, per i bustocchi che partono con due laterali diversi rispetto alle ultime uscite (Mora e Orfei) ma soprattutto con due “mezzepunte” (Giudici e Citterio) a supporto dell'unica punta Mastroianni per un inedito 3-4-2-1. Una mossa che non convince ma che, per come si mette la partita, risulta ingiudicabile. Costa carissima l'ennesima partenza al rallentatore. E senza segnare fino al 90', difficile fare davvero paura all'avversario.
PRIMO TEMPO
Si inizia subito in salita, con la rete iniziale ospite che arriva già prima del quarto giro di lancetta: al 4' spizzata di Re Presta e preciso calcio di La Gumina, appostato solitario in area piccola, per l'1-0.
Dopo una ripartenza non sfruttata da Giudici e, successivamente, una incornata di Aliata che però la colpisce “da difensore” più che da attaccante, ecco il bis. Minuto 23: altro brivido da calcio d'angolo, ma la palla sfila in area e Lavelli (che ha appena esordito in Serie A) colpisce di testa ai limiti dell'area piccola. C'è poi un altro contatto e Rovida raccoglie senza fatica. Passano però pochi secondi e, pur senza grandi proteste, Vecchi tira fuori il coniglio dal cilindro, chiedendo l'intervento del football video support: Rossini va al monitor e, senza troppi indugi, indica il dischetto per un presunto fallo di mano di Mora che però non trova certissimo riscontro da un primo sguardo alle immagini televisive. Dagli undici metri si presenta La Gumina che, come all'andata, ne fa due (4 alla Pro sulle 7 marcature totali in stagione): Rovida intuisce ma il calcio del classe '96 nerazzurro è chirurgico all'angolino basso.
Con l'Inter che va comprensibilmente di conserva, cresce conseguentemente la Pro Patria, soprattutto dal versante sinistro dove si fa notare un brillante e finalmente titolare Orfei.
La prima iniziativa nasce da un preciso filtrante di Ferri per Mora, che frutta un corner; dall'angolo successivo, Travaglini buca l'affondo. Poi, a cavallo dello scoccare del 45', altre due occasioni biancoblù: poco prima, Mastroianni (poi ammonito per proteste) va giù in area e nemmeno il cartellino viola giocato da Bolzoni convince l'arbitro ad assegnare il rigore. Poco dopo, invece, Orfei entra in area, arriva al vertice dell'area piccola, calcia ma la traiettoria è orizzontale e, con nessun bustocco appostato, la sfera sfila.
SECONDO TEMPO
La mossa dopo l'intervallo è l'ingresso di Renelus al posto di un Citterio “né carne né pesce”. E passa proprio dal francese l'immediata occasionissima bustocca in avvio di ripresa: il suo tocco manda Mastroianni in corsa verso la porta “bauscia”, ma il bomber campano non trova né forza, né angolazione. Il secondo tempo va via stancamente, senza sussulti, nemmeno con gli ingressi del neo-acquisto Desogus al posto di Masi (nuovo problema fisico? Mora scala sulla linea dei difensori e Giudici in fascia) e di Udoh in luogo di Mastroianni.
Nuova rivoluzione (che questa volta produce maggiori frutti) a poco meno di un quarto d'ora dalla fine: escono Giudici e Orfei, entrano l'ex di turno Dimarco e Ganz, con Renelus che diventa laterale di destra. Un'occasione la crea proprio Renelus all'86': il francese, poco prima redarguito in malomodo dal compagno, arriva sul fondo e mette in mezzo un preciso rasoterra diretto verso Ganz, ma l'attaccante, pur impegnando seriamente Melgrati, non segna la sua prima rete nella sua avventura a Busto Arsizio.
Appena dopo il 90' arriva il gol di Desogus: calcio di punizione dalla sinistra, da posizione defilata. La traiettoria di Mora attraversa tutta l'area, bucata anche da Melgrati, senza che nessuno liberi. L'ex calciatore del Cittadella, ufficializzato ieri dal ds Turotti, la tocca quel tanto che basta di testa per mettere in rete e ravvivare i 5' rimanenti.
Un'accelerazione dello stesso classe 2002 sardo fa stare con il fiato sospeso i 477 dello Speroni, ma Desogus prova a fare tutto da solo, non servendo un Ganz forse meglio appostato, e il suo tiro in corsa è fuori misura.
Finisce così, con una Pro Patria ancora troppo poco cinica nell'ultimo quarto di campo per sperare di dare una scossa, oltre che alla gara di stasera, alla sua stagione.
IL TABELLINO
Pro Patria-Inter U23 1-2 (0-2)
PRO PATRIA (3-4-2-1): Rovida; Aliata, Masi (19′ st Desogus), Travaglini; Mora, Ferri, Schirò, Orfei (31′ st Dimarco); Giudici (31′ st Ganz), Citterio (1′ st Renelus); Mastroianni (25′ st Udoh). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Reggiori, Viti, Schiavone, Auci, Ricordi, Motolese. All. Bolzoni.
INTER U23 (3-5-2): Melgrati; Re Cecconi, Prestia, Alexiou; Cinquegrano, Kamatè (31′ st Berenbruch), Fiordilino, Kaczmarski (31′ st Bovo), Cocchi (19′ st David); Lavelli (19′ st Spinaccè), La Gumina (42′ st Topalovic). A disposizione: Raimondi, Adomavicius, Zanchetta, Agbonifo, Stante, Zouin, Idrissou. All. Vecchi
Arbitro: Giacomo Rossini di Torino
Marcatori: 4' pt La Gumina (I), 27' pt La Gumina (I) su rigore, 45' st Desogus (P)
Ammoniti: Alexiou (I), Mastroianni (P), Kamatè (I), Schirò (P)
Angoli: 6-8
Recupero: 3'+5'
Spettatori: 477.














