Troppo forte, semplicemente troppo, Conegliano per questa Uyba ancora priva di Parra e che perde anche Pelloni nel corso del match per un calo di pressione, dovuto al caldo dell’arena, accusato a metà del secondo set. La partita scivola via rapidamente, con le campionesse venete che non hanno alcuna intenzione di scherzare o di giocare con il fuoco. Tengono così sotto controllo tutte le attaccanti di Busto, dominano a muro e mostrano una fase di cambiopalla semplicemente eccezionale.
Anche senza Gabi, fermata dopo i problemi accusati in gara-1, le pantere gialloblù trovano in Sillah una sostituta all’altezza e si fanno trascinare dalla solita “Bella” Haak (17 punti a referto) e da Zhu (13). Alla vigilia della serie il divario era noto, ma alcuni sprazzi di gara-1 avevano lasciato sperare in una gara-2 diversa all’Arena di Busto - calda per temperatura, un po’ meno per atmosfera, con 1.889 spettatori - ma così non è stato. Conegliano ha fatto la grande squadra quale è, mentre la Uyba ha potuto solo resistere finché possibile: il divario è apparso evidente in ogni fase del gioco e in ogni momento della partita.
Archiviati i playoff Scudetto, per la Uyba inizia ora un altro mini-campionato di post-season: i playoff Challenge, un girone a quattro con Firenze, Macerata e Chieri, con gare di andata e ritorno. Solo la prima classificata accederà alla finale per giocarsi un posto in Europa. L’appeal è relativo, ma sarà interessante capire con quale spirito le farfalle affronteranno questo nuovo percorso, magari con la voglia di riscattare una seconda parte di stagione non all’altezza della prima. Si comincia il 15 marzo con la trasferta di Firenze.
LA PARTITA
Per la Uyba, sestetto senza Parra - che non recupera dal problema al ginocchio nonostante le attese della vigilia - con Gennari e Battista in banda, Eckl e Torcolacci al centro, Seki in regia con Obossa opposta e Pelloni libero. In casa Conegliano assente anche Gabi, nemmeno in panchina dopo i problemi di gara-1: al suo posto Sillah, con Zhu in banda e Wolosz a dirigere l’orchestra gialloblù, affiancata dalle campionesse olimpiche azzurre Fahr, Chirichella e De Gennaro.
L’inizio è tutto di Conegliano, che mette subito in chiaro la propria superiorità: tre muri consecutivi su Eckl, Battista e Obossa valgono il 3-8 (time-out Barbolini). Con il servizio di Sillah e un attacco di primo tempo di Fahr, le pantere doppiano l’Uyba (7-14). Non c’è alcuna intenzione di allungare la serie a una pericolosa gara-3: sul 9-17 firmato Haak la dimostrazione di forza è già evidente. Il muro di Haak e Fahr vale il 15-24, Zhu chiude il set 16-25.
Nel secondo parziale la musica non cambia. L’Uyba resta aggrappata al punteggio grazie a una Obossa più incisiva (4-6), ma sul 9-11 il gioco si ferma: Federica Pelloni accusa un calo di pressione per il caldo nell’arena. Al suo posto entra Parlangeli, che indossa in fretta la maglia da libero. Conegliano continua a comandare, mentre le farfalle restano più vicine rispetto al primo set e crescono in diversi fondamentali, ma non a muro, dove le ospiti dominano. L’errore di Obossa vale il 15-19; Fahr firma il 17-23 in primo tempo e poi stampa un muro su Battista per il 17-24. Haak chiude anche il secondo set: 17-25.
Nel terzo game il punteggio prende subito la direzione di Conegliano (1-6). Coach Barbolini inserisce Metwally e Booth per Battista ed Eckl, ma la partita è ormai segnata. Le ospiti infilano sei punti consecutivi (8-17), con altri due muri pesanti, e non si voltano più indietro. Il set scorre senza storia: dal 9-21 al definitivo 15-25, con l’errore finale di Diouf.
A fine gara, però, l’ultimo punto passa in secondo piano. Diouf si scioglie in lacrime, non per l’errore conclusivo, ma per la sorpresa dei suoi amici più cari, che le consegnano un mazzo di fiori in campo per celebrare il suo addio alla pallavolo giocata al termine della stagione. Con il tributo della curva Adf e dei tifosi biancorossi, arrivano altre lacrime ed emozioni. Anche per Gennari i playoff Challenge saranno le ultime partite della carriera.
IL POST-PARTITA (VIDEO)
IL TABELLINO
EUROTEK LAICA UYBA - PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO 0-3 (16-25 17-25 15-25)
EUROTEK LAICA UYBA: Seki 1, Battista 4, Torcolacci 5, Obossa 8, Gennari 10, Eckl 2, Pelloni (L), Booth 2, Diouf 2, Metwally 2, Parra, Boldini (L), Parlangeli, Schmit. All. Barbolini.
CONEGLIANO: Wolosz 2, Sillah 7, Fahr 7, Haak 17, Zhu 13, Chirichella 11, De Gennaro (L), Daalderop 1, Adigwe 1, Lubian, Ewert, Scognamillo. All. Santarelli.
ARBITRI: Cavalieri, Saltalippi.
NOTE - Spettatori: 1.889, Durata set: 22′, 27′, 23′; Tot: 72′. MVP: Haak.
SALA STAMPA
Enrico Barbolini (VIDEO): «Sappiamo che per giocare alla pari con Conegliano noi dobbiamo esprimere la nostra miglior pallavolo, oggi per diversi momenti non lo abbiamo fatto e quindi Conegliano ha avuto vita più agevole rispetto a domenica. Ci si poteva forse aspettare qualcosa di più questa sera, ma l'Imoco a partire dal terzo set del PalaVerde ha trovato le giuste contromisure al nostro gioco e anche oggi ha confermato la sua superiorità».
Playoff A1 - RISULTATI
Eurotek Laica Uyba-Conegliano 0-3 (16-25, 17-25, 15-25)
Reale Mutua Fenera Chieri ’76-Igor Gorgonzola Novara 2-3 (20-25, 25-22, 25-21, 18-25, 16-18)
Bergamo-Savino Del Bene Scandicci 0-0 Non ancora disputata
Megabox Ond. Savio Vallefoglia-Numia Vero Volley Milano 0-3 (20-25, 19-25, 22-25)
PREMIO DELLA CRITICA: JOSEPHINE OBOSSA
The winner is… Jossa!
Nato quasi per gioco tra giornalisti e alcuni fotografi sempre presenti alla e-work Arena, il “premio della critica” - riservato alla miglior farfalla del campionato della Uyba - è giunto alla ottava edizione. Per la stagione 2025/26 ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento è stata Josephine Obossa, in grado di imporsi dopo un testa a testa serratissimo con Parra. L‘opposta biancorossa con il numero 11 è stata autrice di un campionato di altissimo livello (con ben due partite da 30 punti), certificato dalle stats della Lega Volley: quarta miglior marcatrice della regular season con ben 463 punti e seconda per ace (33).
Nella passata stagione ad aggiudicarsi il titolo era stata Jennifer Boldini, succeduta a Benedetta Sartori. Ancor prima Olivotto, Stevanovic, Leonardi, Lowe ed Herbots. Un parterre, insomma, non comune, cui oggi si aggiunge Jossa Obossa. Complimenti!















