«La cucina italiana, prima a essere riconosciuta nella sua totalità patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco, è un orgoglio per il nostro Paese e per i tanti eccellenti imprenditori e agricoltori che lavorano nelle filiere agroalimentari». Lo scrive sui social Maria Chiara Gadda, vicepresidente della commissione Agricoltura della Camera. «Adesso facciamo sì che questo prestigioso riconoscimento serva anche in maniera pratica ad aiutare i nostri prodotti a continuare a essere competitivi sui mercati. Vanno difesi dai dazi e dalle contraffazioni che danneggiano la salute di chi mangia e le tasche di chi lavora nel settore», conclude.
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