Martedì 7 ottobre la città di Varese e la sua provincia torneranno ad accogliere uno degli appuntamenti ciclistici più attesi dell’anno: la Tre Valli Varesine, che nel 2025 vedrà nuovamente al via alcuni tra i più grandi campioni del ciclismo professionistico internazionale. Ad aprire la giornata con partenza dal Museo del Tessile di Busto Arsizio sarà la 5^ edizione della Tre Valli Varesine Women’s Race | e-work, confermando così il respiro sempre più ampio e inclusivo della manifestazione.
A firmare l’organizzazione, come sempre, è la Società Ciclistica Alfredo Binda, che negli anni ha portato la Tre Valli Varesine ad affermarsi come una delle gare più apprezzate e meglio organizzate del calendario mondiale. Un lavoro che si distingue per cura dei dettagli, capacità di innovazione e attenzione costante al tema della sicurezza, valori che da sempre guidano il presidente Renzo Oldani e tutta la S.C. Binda.
Un fattore fondamentale è la capacità di fare squadra anche con le istituzioni del territorio. La Regione Lombardia, la Provincia di Varese, la Camera di Commercio di Varese e il Comune di Varese con il Sindaco Davide Galimberti che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno.
Una macchina che non si ferma mai
“È un’organizzazione che lavora senza sosta – spiega Oldani –. Preparare materiali e logistica, seguire le squadre invitate, partecipare a riunioni, presenziare ad altri eventi internazionali: dietro le quinte c’è un lavoro enorme. Come membro AIOCC, partecipo spesso a competizioni di alto livello per osservare e imparare dalle migliori realtà organizzative”.
Proprio nei giorni scorsi, Oldani ha seguito da vicino la partenza della Vuelta dall’Italia: “La sfida più grande per noi organizzatori è restare sempre al massimo livello. C’è una costante evoluzione tecnica, le esigenze cambiano e non ci si può permettere di fermarsi. Occorre aggiornarsi costantemente, migliorare in ogni aspetto: dalla gestione degli sponsor alla sicurezza, fino alla partecipazione a bandi e progetti”.
Sicurezza al centro
La sicurezza resta un pilastro per la SC Binda. “Quest’anno – continua Oldani – installeremo due chilometri di transenne con un sistema che garantisce più protezione ai corridori e maggiore visibilità ai nostri sponsor. Abbiamo investito molto su questo fronte, seguendo le nuove direttive UCI e puntando sulla professionalità dei Safety Manager. Ogni dettaglio del percorso viene monitorato e protetto, dalle curve alle rotatorie”.
Un lavoro reso possibile anche dalla collaborazione con la Prefettura di Varese, che ogni anno convoca un tavolo interforze con tutte le forze dell’ordine coinvolte. “È un valore aggiunto raro in Italia – sottolinea Oldani –. Insieme pianifichiamo sicurezza, viabilità e perfino i movimenti delle squadre. Il giorno della gara le strade vengono chiuse per quattro ore, garantendo la massima tutela di atleti e pubblico”.
Non solo una gara, tre giorni di eventi internazionali
La Tre Valli Varesine per professionisti è solo la conclusione di tre giorni di festa internazionale del ciclismo a Varese.
Sabato 4 e domenica 5 ottobre infatti si disputerà la 9° edizione della Gran Fondo Tre Valli Varesine – UCI Gran Fondo World Series. Competizione internazionale valevole per la qualificazione ai Campionati Mondiali Amatori 2026.
Un esercito di professionisti e volontari
Il successo della Tre Valli è frutto del contributo di centinaia di persone. “Devo ringraziare il nostro vice presidente Roberto Casnati col quale collaboriamo da 25 anni – aggiunge Oldani – chi gestisce gli aspetti economici e le relazioni con le squadre Pier Gino, gli aspetti amministrativi Roberto Bistoletti, chi cura il marketing e la comunicazione Benedetta Frattini, Vittorio Ballerio e il suo staff per la logistica; i Safety Manager Paolo Cortelezzi (maschile) e Michele Castelletti (femminile); Claudio Bernasconi per la parte sanitaria e l’avvocato Alberto Caleffi per la consulenza legale, Igor Giaron per le relazioni con le Federazioni; Alessandro Cottini uno dei nostri soci che è anche il fautore dell’idea di ospitare a Varese i Mondiali Masters di Ciclocross 2025-2026”.
Tra gara maschile, femminile e granfondo sono coinvolti circa 600 addetti, tra personale formato e volontari. Un contributo prezioso arriva dall’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, Simona Bernasconi per la gestione dei volontari S.C. Binda e dai direttori di organizzazione coordinati da Raffaele Babini, dai medici di gara Carlo Guardascione e Giulio Clerici, oltre che dalla dottoressa Sabina Campi, responsabile del 118. “Siamo forse l’unica corsa in Italia – ricorda Oldani – a disporre di un presidio medico fisso in Piazza Monte Grappa, in zona arrivo, in collegamento diretto con elisoccorso e forze dell’ordine: una vera cabina di regia per la sicurezza collegata anche con tutte le vetture di servizio in corsa”.
Un patrimonio da salvaguardare
Un ultimo pensiero, come organizzatore, Renzo Oldani lo vuole dedicare in maniera più generale all’organizzazione del calendario e alle gare italiane. “L’organizzazione intelligente del calendario resta una delle sfide più delicate – conclude Oldani –. Quest’anno lo slittamento del Campionato Europeo a ottobre penalizzerà inevitabilmente alcune corse italiane di fine stagione. È necessario che Federazione Ciclistica Italiana, Lega, UEC e UCI si siedano a discutere di questo perché deve essere una priorità, lo dico anche come membro AIOCC, cercare di salvaguardare il più possibile il patrimonio di corse del calendario italiano, dobbiamo tutelare questi eventi che hanno una tradizione, una storicità e degli standard organizzativa che vengono portati avanti da decenni. Ben vengano le grandi manifestazioni e l’apertura a nuovi paesi emergenti che portano sempre maggiore visibilità al nostro sport, ma non dimentichiamo le nostre origini, il lavoro, i sacrifici e la passione dei nostri organizzatori”.
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