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Busto Arsizio | 28 maggio 2024, 20:34

Ipc Verri, si muove il sindaco: «Non è possibile avere una scuola che non funziona così»

A Busto dopo aver ascoltato per un’ora docenti, genitori e pure studenti, Antonelli si è preso l’impegno di intervenire, rivolgendosi all’Ufficio scolastico territoriale di Varese

L'incontro oggi con i genitori

L'incontro oggi con i genitori

«A Busto Arsizio abbiamo delle scuole di eccellenza, non è possibile avere un istituto che non funziona così». Parole del sindaco Emanuele Antonelli che, dopo aver ascoltato in municipio per un’ora docenti, genitori e pure studenti dell’Ipc Verri (LEGGI QUI) si è preso l’impegno di intervenire, rivolgendosi all’Ufficio scolastico territoriale di Varese.
Antonelli si era già interessato dei problemi dell’istituto di Busto nel novembre del 2022, quando i ragazzi scioperavano per problemi legati a palestra e laboratori. Allora, da presidente della Provincia di Varese, era “titolato” a farlo. Ora si muove da primo cittadino.

A scuola si respira un clima teso, a seguito del passo indietro della dirigente Barbara Pellegatta (LEGGI QUI), cui hanno fatto seguito le dimissioni della vicepreside e del presidente del Consiglio di istituto.

Nel caso della dirigente, tecnicamente si tratta della richiesta di un’aspettativa arrivata al culmine di mesi complessi, tra mancati pagamenti degli stipendi di alcuni professori precari e la “poesia” offensiva che una mano anonima ha affisso suo cancelli dell’istituto, indirizzata proprio alla preside. Un caso non isolato, si è scoperto questa sera.

Pertanto il sindaco ha accolto la richiesta di attenzione dei genitori e nelle prossime ore si farà portavoce delle loro rimostranze col provveditore Giuseppe Carcano ed eventualmente con alti enti: «Riporterò quello che mi avete detto tutti – ha fatto sapere –. A Busto abbiamo delle scuole di eccellenza che vincono premi a livello nazionale. Non è possibile avere un istituto che non funziona così. Lo dico chiaro e tondo».

Pertanto «mi prendo l’impegno di intervenire. Non so fino a che punto mi daranno ascolto, perché sto entrando in competenze di altri. Ma altri non li ho sentiti, quindi provo a entrarci lo stesso».
Il riferimento è alla Provincia di Varese, cui fa capo l’istituto professionale di Busto. Il messaggio indiretto è che, poiché non ha visto mosse di Villa Recalcati, sarà lui ad attivarsi anche se non sarebbe suo compito.
Nei giorni scorsi avevamo interpellato il presidente Marco Magrini, successore di Antonelli, che ci aveva detto queste parole: «L’attività didattica sta proseguendo, la criticità è tra corpo docenti e parte amministrativa dell’istituto ma il provveditore è già al lavoro per trovare un nuovo reggente».
Reggente che è stato poi individuato nella figura di Felice Cimmino. «Stiamo tutti attenti alla situazione perché ci teniamo alle scuole – aveva aggiunto Magrini –. Io mi metto a disposizione del Provveditore per qualsiasi necessità».

In una trentina si sono presentati oggi a Palazzo Gilardoni, tanto che la riunione, a cui ha preso parte anche l’assessore alle Politiche educative Daniela Cerana, non si è tenuta nell’ufficio del sindaco ma nella più ampia sala giunta.
«Non posso dire di chi siano le colpe, ma è chiaro che qualcosa non funziona – ha rimarcato Antonelli –. Ci tengo che la nomea della città, considerata ad alti livelli per l’istruzione, venga confermata. Non è giusto avere sul territorio un istituto che non funziona. Sentirò anche il reggente se vorrà ascoltarmi».

Nel corso dell’incontro, i professori a tempo determinato hanno evidenziato tutte le loro comprensibili difficoltà per il mancato pagamento degli stipendi protrattosi per mesi. Una situazione, hanno detto, «ancora non del tutto risolta». Sono state raccontate le vicende di una collega costretta a chiedere un congedo perché impossibilitata a mantenersi e vedere il figlio rimasto nella località d'origine. Ma c’è anche chi si è visto costretto ad appoggiarsi ad altre persone o a chi si ritrova tuttora a rischio sfratto.
«Sono rimasta qui solo per i miei studenti», ha detto un’insegnante.

I genitori hanno esposto a loro volta perplessità e preoccupazioni, anche per i cambiamenti di insegnanti. Ed è stato evidenziato anche che per gli studenti con disabilità si è dovuto ricorrere a «supplenti di supplenti».
Per la dirigente Pellegatta è stato espresso un unanime giudizio positivo. «Una persona competente e capace», ha riconosciuto anche l’assessore Cerana.

E questa sera è emerso che di recente era stata ritrovata una seconda lettera offensiva contro di lei, in questo caso rimossa dai colleghi prima che gli studenti potessero vederla.
Ora, dunque, si muove l’amministrazione per cercare di riportare un po’ di serenità nello storico istituto bustocco. «Nel giro di pochi giorni vi chiamo», l’impegno di Antonelli.

Riccardo Canetta

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