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Valle Olona | 24 febbraio 2024, 17:29

Ambiente e salute: primi dati del monitoraggio, con epicentro Gorla Maggiore

Presentati i valori di aria e suolo in una decina siti, in sei dei 14 comuni coinvolti. Dati positivi, con qualche eccezione. Più indietro, complice l’andamento del meteo, l’analisi sulle acque. Attivato un sito internet ad hoc. Progetto biennale. Il sindaco, Pietro Zappamiglio: «Stiamo pensando a come andare oltre»

Da sinistra, il sindaco Zappamiglio, il consigliere Ferrè e il vicesindaco Renato Grazioli

Da sinistra, il sindaco Zappamiglio, il consigliere Ferrè e il vicesindaco Renato Grazioli

Punto della situazione sul “Piano di Monitoraggio Ambientale e Sanitario” con capofila il Comune di Gorla Maggiore (VEDI ANCHE QUI). Sottoscritto il protocollo con Arpa, Ats e Provincia a fine 2019, il progetto che tocca territori di 14 comuni in tre province ha dovuto fare i conti con variabili assortite. L’irruzione del Covid, per esempio, con le sue ricadute sulle attività umane e, a cascata, sulle “matrici” (aria, suolo, acqua) oggetto d’interesse. O la siccità che ha caratterizzato il 2023 e condizionato, non poco, la raccolta dei campioni idrici. Il piano, però, va avanti ed è possibile avere i primi riscontri.

«È un primo step – ha chiarito oggi il sindaco, Pietro Zappamiglio, nella sala consiliare di Gorla Maggiore – di un progetto innovativo, che ha bisogno ancora di tempo e che, ovviamente, prosegue». «Rispetto ad alcuni recenti allarmi, lanciati su Milano e sulla Pianura Padana, in particolare per quanto riguarda la qualità dell’aria – si è agganciato all’attualità il consigliere comunale Gianluca Ferrè – possiamo dire che la situazione è positiva. Con le cautele del caso: siamo a metà percorso».

Che cosa si può dire, al momento? Che l’analisi sulle acque è a uno stadio meno avanzato rispetto alle altre. Che la raccolta dati sull’aria ha tenuto conto di fenomeni stagionali, così da cogliere l’influsso, per esempio, degli impianti di riscaldamento in funzione durante l’inverno o dell’irraggiamento solare in estate. Che gli approfondimenti sul suolo si sono concentrati, per ora, soprattutto su aree urbanizzate e che aumenteranno su quelle rurali.

Per alcune zone, è possibile avere un primo quadro per quanto concerne aria e suolo. A Gorla Maggiore: scuole primaria De Amicis, secondaria Volta e paritaria Candiani, oltre al parco Olona. La scuola San Carlo a Gorla Minore. La scuola Ferrini e l’ex campo sportivo a Olgiate. Ancora, la zona del Municipio a Marnate e a Carbonate, la scuola Fermi a Fagnano. Al netto di oscillazioni e vere proprie differenze, i dati sono sempre al di sotto dei limiti massimi previsti (a volte di molto, e sono stati presi a riferimento i valori più restrittivi, quelli stabiliti per le aree residenziali) ozono, biossido di azoto, PM 10, PM 2,5, benzo(a)pirene, arsenico, cadmio, piombo. Fanno eccezione le rilevazioni su benzene e nichel, sopra soglia nella sola Fagnano Olona (immagini in fondo)

Un dato che certamente risente di fattori specifici e comunque da analizzare e contestualizzare: «La raccolta è avvenuta nell’arco di 28 giorni – ha ricordato Marco Lodi, dell’Istituto Mario Negri – il valore limite, invece, è calcolato sull’anno. Più in generale, va tenuto presente che le valutazioni su possibili ricadute ed effettivi impatti sulla salute, ambiti su cui arriveranno gli approfondimenti con Ats, dovranno tenere conto di molti fattori, non certo di un singolo inquinante. A ben vedere questo, che per ora è ancora un monitoraggio, è un lavoro che non dovrebbe finire». Palla colta al volo dal primo cittadino: «Stiamo pensando a come mantenere attivi gli strumenti dislocati sul territorio e proseguire le rilevazioni».

Previsto dopo l’estate, verosimilmente a settembre, un significativo aggiornamento, con informazioni più ricche. C’è una certa attesa, fra l’altro, per i dati relativi a residui di farmaci e sostanze stupefacenti nelle acque reflue, rilevanti sul versante epidemiologico del progetto, oltre che ambientale (sono coinvolti i depuratori di Rescaldina, Origgio e Olgiate e tre collettori fognari).

Confermata la volontà di andare nelle scuole per portare i risultati del progetto a docenti e alunni, è stata annunciata l’attivazione  di un prezioso supporto, utile a conoscere meglio e seguire gli sviluppi delle indagini: è on –line, in progressivo popolamento, il sito dedicato https://ambiente.gorlamaggiore.eu.

Di seguito, l’elenco completo dei comuni coinvolti: Carbonate, Cislago, Fagnano, Gerenzano, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Locate Varesino, Marnate, Mozzate, Olgiate, Origgio, Solbiate, Rescaldina, Uboldo.

Stefano Tosi

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