Dopo l'esordio ai Molini Marzoli, il festival itinerante dei libri sportivi "SportivaMente" ha fatto tappa all'interno del salone della Concessionaria Paglini a Castellanza per la sua seconda serata, trasformando uno spazio dedicato ai motori in una grande agorà della passione e dell'impegno sportivo. Anche in questo appuntamento, ideato e organizzato dal gruppo editoriale MoreNews con la redazione del Bustese, il filo conduttore è stato il dialogo tra generazioni, culminato in un lungo abbraccio tra le istituzioni, i grandi campioni e le tante società dilettantistiche e giovanili che tengono viva Busto e la Valle Olona.
La serata si è aperta con il saluto di benvenuto di Enrico Anghilante e l'avvicendarsi degli interventi istituzionali, a partire dal sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, che ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai tanti giovani atleti seduti tra il pubblico: «Ascoltate bene come si diventa campioni. Lo sport è fondamentale per la vostra crescita e per le famiglie». Accanto a lui, il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani ha sottolineato il valore di una comunità che marcia unita, reduce dalla presentazione della Festa dello Sport cittadina forte di un record di sessantuno società aderenti, evidenziando quello che ha definito un autentico miracolo sportivo: la capacità del festival di radunare sotto lo stesso tetto, fianco a fianco, quasi tutte le realtà calcistiche del territorio bustocco in un clima di pura condivisione. A fare gli onori di casa è stato, come di consueto in maniera elegante e cordiale, Giorgio Paglini, premiato insieme a Claudio Grillo con una targa di ringraziamento per la costante disponibilità a sostenere le manifestazioni sportive e giovanili: «Quando c’è lo sport e ci sono i giovani, noi siamo sempre pronti a scendere in campo, a comunicare e a stare tra la gente».
Il valore sociale dell'evento è stato rimarcato anche dall'assessore alla cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, che ha indicato cultura e sport come «due potentissimi antidoti contro il disagio sociale e giovanile, capaci di unire tutte le generazioni», e dalla sindaca di Castellanza Cristina Borroni, che traendo spunto dalle storie di resilienza agonistica ha ricordato come la sfida più grande sia «imparare a vivere la vita fino in fondo, affrontando con coraggio ogni imprevisto». Una convergenza di intenti ribadita dalla presenza in sala di numerosi amministratori locali: il sindaco di Solbiate Lucio Ghioldi, i consiglieri delegati di Olgiate Elena Bellitto e Michele Albè, la vicesindaca di Marnate Erika Cisari, l'assessore di Gorla Minore Sergio Caldiroli, il consigliere delegato di Castellanza Marco Oldani, mentre da Palazzo Gilardoni di Busto sono intervenuti l'assessore Chiara Colombo e i consiglieri comunali Francesco Attolini e Vincenzo Marra.
A fare da elegante e rapida parentesi narrativa all'interno della serata è stata la presentazione dell'autobiografia di Stefano Tacconi, «L’arte di parare», che ha chiacchierato liberamente e spontaneamente con Riccardo Canetta: un dialogo intenso che ha ripercorso la carriera e soprattutto la straordinaria battaglia di rinascita dell'ex portiere della Juventus, accolto con ammirazione ed entusiasmo dai ragazzi, che poi, insieme anche al pubblico adulto, hanno voluto rivolgere parecchi quesiti all'estremo difensore umbro.
Il palco è diventato il regno dei premiati, "convocati" dalla responsabile del Bustese Marilena Lualdi, a partire da Giovanni Castiglioni, a cui, per impegno, dedizione e qualità nella sua attività nel mondo dello sport, è stato tributato il premio alla memoria dell'ex presidente del Panathlon Malpensa Giorgio Paolo Piazza, consegnato direttamente dalla sorella Maria Teresa Piazza in un momento di viva commozione. Subito dopo, i riflettori si sono accesi sulla Primavera della Pro Patria (insieme a loro il segretario Massimiliano Capelli, il team manager Luigi Bellorini, e la responsabile della comunicazione Martina Crosta), reduce dalla trionfale stagione culminata con la vittoria del campionato di Primavera 3 e della Supercoppa, una sorta di tricolore della categoria: un gruppo compatto che, alla presenza dell'ex mister Francesco Bolzoni, altro ex Serie A e ora alla Castellanzese (intervenuto anche l'addetto stampa Stefano Benetazzo), ha dimostrato come il vivaio biancoblù rappresenti un patrimonio insostituibile di speranza e talento. A prendere la parola a nome di tutti è stato il centrocampista Gelana Affronti, uno degli uomini che alzarono il trofeo con l'allenatore Massimo Sala, che ha voluto ringraziare, oltre alla nostra redazione, anche la presidentessa Rosanna Zema e il direttore Giovanni Giovanditti.
Spazio poi alle due ruote con due figure simbolo del ciclismo: Cinzia Ghisellini, vicepresidente regionale di Federciclismo e perno dell'Associazione delle Società Sportive Bustesi, premiata per l'infinita passione e la costanza nella promozione della disciplina, e Pino Pagani dell'Unione Sportiva Legnanese, autentico monumento dello sport locale a un passo dal traguardo dei novantasei anni, applaudito per una vita intera spesa al servizio delle corse ciclistiche.
Il talento sbocciato negli oratori della città ha trovato il proprio meritato tributo con Leonardo Colombo e Kevin Zeroli, esempi limpidi di come i valori umani contino quanto le doti tecniche. Colombo, centrocampista classe 2005 cresciuto calcisticamente sui campi della Polisportiva Santi Apostoli, è stato festeggiato a pochi giorni dal suo esordio assoluto nel massimo campionato con la maglia del Monza. Applausi "in contumacia" anche per Zeroli, capitano della Primavera del Milan oggi in prestito al Südtirol in Serie B, rappresentato sul palco dai dirigenti della sua società d'origine, l'Ardor Busto, con il vicepresidente Christian Messori, il consigliere Piero Zaroli e la socia onoraria Pamela Lainati, fieri di un ragazzo arrivato ai massimi livelli senza mai dimenticare le proprie radici.
Il mondo dei dilettanti e del calcio giovanile ha visto sfilare figure e sodalizi che incarnano l'identità del territorio. Riconoscimento speciale per Francesco D’Ascanio, capitano e bomber dell'Antoniana, accompagnato dal general manager Giuseppe Abenante e da alcuni giovanissimi della cantera: autore di 127 reti in quattro anni e mezzo e già Scarpa d'Oro, D'Ascanio è stato celebrato per la correttezza esemplare e l'attaccamento alla maglia. Encomi quindi per il Busto 81, rappresentato dal "dirigentissimo" Massimo Tosi, lodato per lo storico presidio a favore dei giovani quale unica squadra a portare oggi il nome della città nei tornei federali; per il Real Busto, nel trentesimo anniversario di fondazione, forte dei successi provinciali nel calcio giovanile (presente il gruppo Under 14 guidato dal dirigente Giuseppe Pirrone) e del titolo di vicecampione italiano nel basket CSI; per il Marnate Gorla Calcio (presenti Massimo Gussoni e Alberto Bernasconi), premiato per aver saputo fondere due realtà comunali conquistando la Coppa Lombardia e di conseguenza la promozione; per il Cas Sacconago (con Lelio Gallazzi), da oltre sessant'anni custode indomito della tradizione e dell'identità sinaghina; e infine per l'Asd Calcio Olgiate, capace di riannodare i fili di una bella storia sportiva mettendo al centro la crescita educativa dei bambini.
Una serata corale, partecipata da oltre novanta presenze tra dirigenti, famiglie e giovani promesse, che ha ribadito la missione più autentica del festival: celebrare chi, ogni giorno, rende lo sport il miglior terreno di crescita per il futuro.



























