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Busto Arsizio | 10 settembre 2026, 12:25

FOTO e VIDEO. Trionfi, passione e solidarietà: SportivaMente incorona le eccellenze locali

Sala Tramogge di Busto gremita per la prima sera del Festival dei libri sportivi, tra giovani talenti e grandi maestri. Presenti tutte le amministrazioni della zona. Antonelli e Folegani: «Lo sport è formazione di vita e un investimento per la comunità»

Le immagini della prima serata di Sportivamente negli scatti di Alessandro Galbiati

Le immagini della prima serata di Sportivamente negli scatti di Alessandro Galbiati

Emozioni e campioni. Non solo quelli saliti e raccontati sul palco della prima serata di "SportivaMente", ma anche tutti quelli che erano seduti sugli “spalti” della Sala Tramogge, il prestigioso luogo che ha ospitato la prima serata dell'itinerante festival dei libri sportivi. Ce n'erano tanti su quelle poltroncine che sanno di prestigio e che, tra le pagine di un libro e l'altro, hanno sfilato sul “red carpet” dei Molini Marzoli di Busto. Campioni grandi e piccoli, che hanno primeggiato su palcoscenici provinciali, regionali, nazionali e finanche mondiali, accomunati da una grande passione per lo sport. Ma non solo competizione: lo sport unisce e permette di migliorarsi, sotto tanti punti di vista.
Un'importanza, quella dello sport, sottolineata dalla presenza dei tantissimi amministratori e ospiti che hanno voluto condividere l'avvio della kermesse organizzata dall’Associazione Culturale Territori in collaborazione con il Gruppo More News, editore de ilBustese.it, confermando la vicinanza delle istituzioni a un tessuto associativo capace di formare ed educare intere generazioni.

A testimoniare questo legame profondo è stata la massiccia adesione del territorio, guidata dal sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, dal vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, dall'assessore Mario Cislaghi e dal consigliere comunale Orazio Tallarida, affiancati da una folta rappresentanza dei Comuni vicini: il sindaco di Samarate Alessandro Ferrazzi con gli assessori Cristiana Zocchi e Alessio Sozzi, il primo cittadino di Cassano Magnago Pietro Ottaviani accompagnato dalla dirigente dell'ufficio sport Emma Cristina Vantadori, il sindaco di Castellanza Cristina Borroni con la consigliera delegata Anna Castiglioni, il sindaco di Olgiate Olona Giovanni Montano, il sindaco di Solbiate Lucio Ghioldi con l'assessore Giada Martucci, il sindaco di Gorla Minore Fabiana Ermoni insieme all'assessore Sergio Caldiroli, il sindaco di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio con i consiglieri Giulia Gurian, Tito Cubesi e Mauro Roveda, il sindaco di Marnate Marco Scazzosi e gli assessori di Fagnano Olona Dario Moretti e Beppe Palomba, oltre ai vertici dell'ACI Varese con il presidente Giuseppe Redaelli, la delegata Paola Mangione e Michela Motta. Una compattezza istituzionale che dimostra la bontà dell'iniziativa , capaci di fare squadra attorno ai valori più autentici dell'attività sportiva.

Il microfono si è acceso con il benvenuto dell'editore Enrico Anghilante, che ha introdotto gli interventi delle autorità bustocche ponendo l'accento sul significato educativo della manifestazione: «È per i ragazzi che sono seduti qui che si organizzano queste serate. Ascoltando campioni e autori possono completare il proprio percorso di crescita, perché lo sport oggi è formazione pura». Parole condivise con calore dal sindaco Emanuele Antonelli, che dopo un affettuoso scambio di battute sul legame con la città ha ribadito il valore di una rassegna ormai giunta al quinto anno: «A Busto abbiamo tante società, la pallavolo ai massimi livelli e molti impianti, ma ci mancavano queste giornate dedicate al connubio tra sport e cultura. Siete riusciti a colmare un vuoto portando personaggi straordinari». Antonelli ha ricordato l'incontro avuto poche ore prima con la Pro Patria Scherma e con la campionessa Marta Cammilletti, capace di trasmettere ai giovanissimi l'etica della pedana: «Lo sport aiuta tantissimo in ogni ambito della vita e sostiene le famiglie; abbiamo bisogno di giovani che crescano con sani principi». Sulla stessa lunghezza d'onda il vicesindaco e assessore allo sport Luca Folegani, che nel portare anche il saluto dell'onorevole Manuela Maffioli ha tracciato una riflessione sull'impatto sociale della pratica sportiva: «Ogni euro investito nello sport è un euro risparmiato nei servizi sociali e nella sanità. Lo sport fa bene, è scuola di vita ed emoziona sia quando lo si pratica, sia quando lo si legge sulle pagine di un libro».

La letteratura ha fatto capolino con l'autobiografia di Bruno Giacomelli, «Continuavano a chiamarmi 'Jack O’Malley'», scritta con Stefano Nada, e il volume «Schiaffino. L’uomo che veniva da lontano» di Adalberto Scemma e Massimiliano Castellani. Ma prima e dopo, si sono susseguite le premiazioni, officiate da Enrico Anghilante e dalla responsabile del Bustese Marilena Lualdi, che hanno regalato momenti di festa ed emozione. Il presidente di ACI Varese Giuseppe Redaelli ha premiato Franco Zito, vera colonna della sicurezza e dell'organizzazione nei grandi eventi motoristici nazionali e figura storica all'autodromo di Monza da quasi quarant'anni, elogiato per la passione con cui insegna la guida sicura alle nuove generazioni. L'entusiasmo della platea è poi esploso con l'ingresso della Lo.La Dance ASD di Samarate, accompagnata da un caloroso seguito di circa ottanta sostenitori e premiata dal sindaco Alessandro Ferrazzi: le atlete, reduci dal titolo di vicecampionesse continentali conquistato ai Campionati Europei Performer Cup, sono state celebrate per la grazia, la dedizione e la costanza con cui si preparano a rappresentare il territorio sul palcoscenico mondiale. A rappresentare il mondo della pallacanestro è salito sul palco il giovanissimo Etan Mirante , che con la maglia dell'Accademia Basket Altomilanese è stato incoronato campione d'Italia under 13 e miglior marcatore delle finali nazionali: un talento puro, ora approdato a Varese, applaudito per la straordinaria determinazione e la maturità mostrata sul parquet. A chiudere la prima tranche è stata la Proger Pallamano Cassano Magnago, premiata dal sindaco Pietro Ottaviani per la storica cavalcata culminata nel primo, memorabile scudetto conquistato nella Serie A Gold maschile, coronamento di decenni di sacrifici e radicamento sportivo.

La seconda parte dei riconoscimenti ha quindi acceso i riflettori sulla solidarietà e sulla longevità agonistica. Un messaggio di altissimo valore civico è arrivato dalla premiazione di Milan Club e Inter Club di Busto, capeggiati dai rispettivi presidenti, Antonello Castiglioni e Betty Borroni: due realtà calcistiche divise da una storica rivalità sugli spalti, ma capaci di fare fronte comune a favore della comunità sostenendo insieme progetti benefici fondamentali come quello delle Cuffie Colorate. Subito dopo è stata la volta del CrossFit Il Tempio con Diego De Bernardi, premiato, insieme a tutto il suo gruppo, per la straordinaria capacità di fare gruppo testimoniata dal record provinciale di 49 atleti iscritti ai CrossFit Open 2026, e per l'eccezionale impresa individuale di Giuseppe Lischetti, che al Trofeo Bertoletti di powerlifting ha stabilito il nuovo primato italiano nella categoria Master 2 fino a 66 chili sollevando 116 chili e conquistando la medaglia d'oro. Il tributo finale ha reso omaggio al maestro Giancarlo Toran della Pro Patria Scherma per i suoi cinquant'anni di carriera: giunto a Busto Arsizio su chiamata dello storico presidente Cesare Vago, Toran ha formato generazioni di campioni e maestri, distinguendosi all'avanguardia a livello nazionale nell'insegnamento e nello sviluppo della scherma paralimpica.

Giovanni Ferrario

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