La scena culinaria cittadina registra un inserimento di rilievo nel panorama gastronomico nazionale. Il ristorante Deg, nato poco più di due anni e mezzo fa in via Rossini, è stato ufficialmente inserito tra le novità della Guida Michelin Italia. L’aggiornamento odierno della prestigiosa pubblicazione, segnala il locale guidato dallo chef Stefano De Gregorio tra i nuovi indirizzi consigliati dagli ispettori per il mese di giugno 2026.
Il ristorante raggiunge un nuovo traguardo nella sua rapida ascesa verso l'olimpo gastronomico nazionale. Dopo le numerose segnalazioni ottenute, tra cui quelle su Gambero Rosso e Identità Culinarie, la "creatura" di chef DeG entra anche nella più famosa delle guide mondiali, aggiungendosi, in città, ai Cinque Campanili, strizzando però già l'occhio a "quella cosa a cinque punte" che per scaramanzia non possiamo proprio nominare.
Questa la motivazione della "guida rossa" per l'ingresso di Deg tra i locali consigliati:
"In una zona tranquilla della città, dove parcheggiare non è un’impresa, un cuoco autodidatta ma di solida esperienza ha preso le redini di un locale intimo e curato. Gli interni, contemporanei e ravvivati da delicate tinte pastello, contribuiscono a creare un’atmosfera raccolta, dallo spirito fresco e informale. Qui la cucina è un gesto conviviale: lo chef non resta nascosto ai fornelli, ma esce spesso in sala per raccontare con passione i suoi piatti, frutto di tecniche attuali e sensibilità personale. La sua firma è una sapidità ben calibrata, ottenuta grazie a fermentazioni mirate, tocchi di acidità misurata e una selezione di materie prime di qualità che dialogano con influenze orientali senza mai perdere il legame con le radici italiane. Ne è esempio emblematico l’ossobuco di tonno con crema di patate allo yuzu, fondo bruno di tonno e garum di pomodoro secco: un crossover riuscito, in cui tradizione e suggestioni asiatiche si intrecciano con naturalezza.
La proposta gastronomica è ampia e strutturata: diversi menù degustazione permettono di esplorare con coerenza la filosofia dello chef, compreso un percorso da prenotare in anticipo in versione Chef’s Table, pensato per vivere il servizio ancora più da vicino, quasi affacciati sul suo lavoro. Non manca una carta generosa, pensata per chi preferisce costruire il proprio itinerario di sapori mantenendo piena libertà di scelta".
Per Stefano De Gregorio, l'ingresso nella guida rappresenta un traguardo condiviso. Lo chef ha espresso la propria soddisfazione sottolineando il valore collettivo dell'obiettivo raggiunto: «Ricevere la comunicazione dell'ingresso nella Guida Michelin è una soddisfazione enorme. È il riconoscimento del lavoro quotidiano di tutta la squadra, delle scelte coraggiose che abbiamo fatto e della fiducia che i nostri ospiti ci hanno accordato fin dall'inizio».
Il cuoco ha voluto inoltre rivolgere un pensiero alla comunità locale, auspicando che questo riconoscimento possa contribuire alla valorizzazione del territorio: «Sono particolarmente felice perché questo risultato arriva a Busto Arsizio, una città che merita di essere raccontata anche attraverso la sua ristorazione. Un grazie va anche all'amministrazione comunale e alle associazioni di categoria locali, con le quali fin dall'apertura ci siamo impegnati per rendere questa città anche un polo gastronomico. Aver portato qui un riconoscimento così prestigioso ci riempie di orgoglio e ci dà ancora più motivazione per continuare a crescere, senza perdere autenticità e passione».
L'inserimento di DEG fa parte dei consueti aggiornamenti mensili con cui la Guida Michelin arricchisce la propria selezione digitale, contrassegnando i nuovi locali consigliati con la dicitura "Novità". Nella stessa tornata di giugno, la guida ha introdotto altre realtà della ristorazione italiana.
Per il locale bustocco si apre ora una nuova fase di lavoro, con la consapevolezza che la segnalazione ottenuta rappresenta un punto di partenza con uno sguardo "verso il cielo".












