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Busto Arsizio | 20 marzo 2026, 09:30

Gestione degli asili nido a Busto: l’affidamento in appalto preoccupa le famiglie

Ieri la nota di Palazzo Gilardoni sulle strutture Boschessa e Ferrario, seguita dalla presa di posizione della consigliera comunale Valentina Verga. Anche le reazioni dei genitori non si fanno attendere, tra apprensione per la continuità nel percorso dei bambini, critiche sui modi della comunicazione e l'apprezzamento per le educatrici: «Sono il cuore di un nido»

Gestione degli asili nido a Busto: l’affidamento in appalto preoccupa le famiglie

Sequenza: riunione di Giunta, comunicato con la decisione di appaltare la gestione di due asili nido comunali (Boschessa e Ferrario, vedi QUI), presa di posizione di Valentina Verga, consigliera comunale di minoranza (vedi QUI). E prevedibile reazione delle famiglie. Contatta la redazione la mamma di due piccole iscritte al nido Ferrario per condividere una preoccupazione diffusa tra i genitori e il personale. La lettera, dai toni pacati ma fermi, tocca punti come la continuità necessaria al percorso dei bambini e dubbi sul binomio "contenimento dei costi - miglioramento del servizio".

La mamma parla anche di educatrici apprezzatissime da genitori e bambini: «Sono il cuore del nido» afferma a margine.

Perplessità anche sui modi di una comunicazione che sarebbe passata innanzitutto dalla stampa. Di seguito, la lettera.

Sono una mamma di due bambine che frequentano il nido Ferrario e desidero condividere la forte preoccupazione di molte famiglie.
In questi anni abbiamo trovato al nido un ambiente educativo di grande qualità, grazie alla professionalità, alla dolcezza e alla continuità delle educatrici. Proprio questa esperienza positiva ci porta a interrogarci sul futuro del servizio.
Non è chiaro, infatti, come il passaggio a una gestione esterna possa garantire un miglioramento della qualità, soprattutto a fronte di una riduzione dei costi. Allo stesso modo, preoccupa il tema del personale: alcune educatrici lavorano da anni con contratti a tempo determinato e rischiano di non essere confermate, con la conseguente interruzione di relazioni educative fondamentali per bambini così piccoli.
Il timore condiviso tra le famiglie è che venga meno uno degli elementi più importanti per i nostri figli: la continuità educativa e la stabilità delle figure di riferimento.
Per questo riteniamo importante che queste preoccupazioni vengano portate all’attenzione pubblica e che venga garantita maggiore trasparenza sulle scelte future e sulle reali garanzie per la qualità del servizio.

A.B.

S.T.

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