Altri due asili nido comunali di Busto Arsizio verranno affidati alle cooperative (leggi qui). La scelta di dare in appalto la gestione del Boschessa e del Ferrario a partire dal prossimo anno scolastico ha lasciato «basita» Valentina Verga. La consigliera comunale del Partito Democratico, da sempre particolarmente attenta al mondo sei servizi educativi cittadini, si dice «esterrefatta»: «La trovo una cosa vergognosa – attacca –. Fanno fatica col personale? Si assuma il personale, si faccia qualcosa. Abbiamo letto che c'è un avanzo di 11 milioni di euro e siamo costretti ad appaltare il servizio di due nidi sui pochi rimasti? Andando avanti così tra due anni ci diranno che non gestiamo più neanche un nido».
L’esponente dem non ci sta: «Poi si dice che facciamo la continuità educativa, li supervisioniamo… La realtà vera è che, come sempre, si decide di non investire su alcune cose. Questa amministrazione decide di non investire sui servizi dei più piccoli».
Nei giorni scorsi la consigliera ha presentato un’interrogazione sulla scuola dell’infanzia Crespi, che da parrocchiale diventa statale.
Nel caso di Boschessa e Ferrario, invece, «siamo di fronte a dei nidi comunali che vengono gestiti da terzi. E non mi si venga a dire che poi la supervisione rimarrà al Comune – prosegue Verga –. Le nostre educatrici sono state premiate nei giorni del ringraziamento, i sindaci Farioli e Antonelli parlavano di fiore all’occhiello. A furia di sbandierare “come siamo bravi”, ecco il risultato».
La consigliera di opposizione insiste: «È una scelta quella di non mettere fondi su determinate cose. I cittadini devono essere informati. Lo trovo veramente grave, perché quando si investe sui bambini, si investe sul futuro e si parte dai piccolissimi. Busto Arsizio ha tutte le carte in regola per poter continuare a essere un'eccellenza nei servizi educativi partendo da loro. Smantellare invece quello che era un sistema che funzionava sempre molto bene, e di questo ne siamo assolutamente consapevoli e certi, è veramente una scelta non lungimirante».














