/ Calcio

Calcio | 22 febbraio 2026, 19:29

Pro Patria da applausi sotto gli occhi di Guardiola, ma il Brescia la spunta 3-2

Due volte avanti, trascinata dalla doppietta di Desogus, la squadra di Bolzoni gioca con coraggio e personalità contro il Brescia di Corini. Sconfitta amara, ma segnali forti in vista della sfida decisiva con la Virtus Verona (sabato ore 17.30, allo “Speroni”). In tribuna un ospite d’eccezione: l’ex giocatore del Brescia, oggi allenatore del Manchester City

Pro Patria da applausi sotto gli occhi di Guardiola, ma il Brescia la spunta 3-2

Una Pro Patria viva, coraggiosa e brillante, capace di andare avanti due volte al “Rigamonti” e di giocarsela a viso aperto fino all’ultimo col Brescia grandi firme di Eugenio Corini. E sotto gli occhi di un osservatore d’eccezione: nientemeno che Pep Guardiola. Il 3-2 finale lascia inevitabilmente amarezza, ma consegna anche segnali incoraggianti in vista della sfida decisiva della prossima settimana, in casa contro la Virtus Verona (sabato ore 17.30, allo “Speroni”).

I tigrotti partono fortissimo e dopo appena 52 secondi colpiscono in contropiede: recupero di Frosali e sinistro diagonale di Desogus che non lascia scampo a Gori. La squadra di Bolzoni mostra subito personalità, gamba e qualità nelle transizioni, sfiorando anche il raddoppio con Renelus e Udoh. Il Brescia trova il pari con Fogliata (32’), ma la Pro reagisce ancora: Desogus si procura e trasforma con freddezza il rigore del nuovo vantaggio, firmando la doppietta personale (40’). Solo nel recupero del primo tempo i padroni di casa riescono a rimettere tutto in equilibrio sul 2-2 (46’).

Nella ripresa, dopo un buon avvio bresciano, la Pro sembra controllare senza soffrire eccessivamente, prima dell’episodio che decide la gara: la conclusione precisa di Balestrero al 60’ vale il sorpasso. Nonostante il colpo, i biancoblù non si disuniscono. Bolzoni prova a ridisegnare l’assetto con cambi offensivi, la squadra resta dentro la partita, combatte, tiene il campo e non molla fino alla fine, anche se non riesce a costruire l’occasione giusta per il pareggio.

Al di là del risultato, resta la prova di una squadra intensa, organizzata e con una buona condizione atletica, capace di creare pericoli e di tenere testa a un avversario di gran valore. Una Pro Patria così viva e vivace può e deve guardare con fiducia alla sfida spartiacque contro la Virtus Verona: sabato prossimo servirà la stessa energia, la stessa qualità e magari un pizzico di cinismo in più per trasformare la prestazione in punti pesantissimi verso la corsa salvezza.

Rovida titolare, Masi capitano

Senza l’indisponibile Sala tra i pali, Rovida riprende posto tra i titolari. Nel consueto 4-3-3, Bolzoni schiera la linea difensiva con Mora, Masi - capitano di giornata per il turno di riposo concesso a Ferri, non al meglio -, Motolese e Felicioli.

A centrocampo agiscono Di Munno, Frosali e Schirò: è proprio Frosali ad alzarsi spesso sulla linea degli attaccanti, trasformando il sistema in una sorta di 4-2-4 in fase offensiva e lasciando a Di Munno e Schirò maggiori responsabilità in costruzione. Davanti, il tridente è composto da Renelus a destra, Desogus a sinistra e Udoh come riferimento centrale dell’attacco biancoblù.

Tigrotti avanti due volte, sempre ripresi: primo tempo spettacolare chiuso sul 2-2 

Passano appena 52 secondi e la Pro Patria è già avanti. Contropiede fulmineo: Frosali recupera con grande tempismo tra i centrali incerti delle Rondinelle e serve Desogus. L’ex Cittadella controlla con eleganza, lascia rimbalzare il pallone e fulmina Gori con un diagonale mancino imprendibile: 0-1.

Il Brescia reagisce aumentando la pressione - oggi in campo con la seconda maglia, lasciando ai tigrotti il biancoblù per ricambiare la cortesia dell’andata - ma la Pro mostra una condizione brillante, con una “gamba” tonica e reattiva. Al 13’ Masi viene ammonito per un fallo su Cazzadori: decisione severa, ma figlia della somma di interventi precedenti del capitano. Sulla punizione successiva Fogliata calcia direttamente in porta, la sfera sbuca tra diverse teste e Rovida respinge d’istinto.

La Pro continua a spingere. Al 16’ un ispirato Renelus sfiora il raddoppio con una sterzata secca e un destro che termina di poco alto. Poco dopo è Udoh a incunearsi in area e a calciare col sinistro, trovando l’opposizione provvidenziale di Fogliata. È una Pro Patria intensa e coraggiosa.

Al 32’, però, emerge tutta la qualità del Brescia: azione di prima, scambi rapidi, uno-due che libera Fogliata nell’uno contro uno con Masi. Il capitano biancoblù perde il tackle e Fogliata batte Rovida con un sinistro in caduta sotto la traversa. Un pareggio severo per quanto visto fino a quel momento. Al 35’ Schirò prova a riportare avanti i suoi con un sinistro dalla distanza che sorvola la traversa.

Al 38’ un altro disimpegno errato del Brescia innesca i tigrotti: Desogus rientra rapidamente sul sinistro e viene agganciato da Balestrero. L’arbitro Rispoli di Locri inizialmente assegna punizione dal limite, ma dopo due minuti di revisione FVS indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta ancora Desogus: Gori spiazzato, destro perfetto all’incrocio e Pro di nuovo in vantaggio. Doppietta personale e seconda esultanza “ballata” con il Griddy, alla Moise Kean.

Nel primo minuto di recupero, però, arriva il nuovo pareggio: punizione dalla sinistra di Lamesta, colpo di testa di Balestrero, miracolo di Rovida e tap-in a porta vuota di Cazzadori. Si va al riposo sul 2-2 dopo un primo tempo vibrante e ricco di emozioni, chiuso dalla traversa di Soresen proprio nell’ultima azione prima del duplice fischio.

Ripresa beffarda: Balestrero firma il sorpasso

Avvio di ripresa con il Brescia subito aggressivo, trascinato dal neoentrato Armati. Al 47’ i tigrotti si salvano con un provvidenziale intervento sulla linea.

Al 60’, in una fase più bloccata e con la Pro che fino a quel momento stava controllando senza particolari affanni, arriva l’episodio che cambia l’inerzia: Masi respinge di testa in modo impreciso una palla lunga al limite dell’area, Balestrero è il più rapido ad avventarsi sulla sfera e calcia di prima intenzione, infilando l’angolino alla destra di Rovida. Vantaggio Brescia, beffardo.

Bolzoni reagisce immediatamente, senza nemmeno attendere la ripresa del gioco: dentro Mastroianni per Udoh. Poi spazio anche a Citterio e Tunjov al posto di Renelus e Frosali, entrambi autori di una prova positiva, con cambi ruolo per ruolo.

La gara si fa più sporca e frammentata, il ritmo si spezza e si arriva al 77’ senza vere occasioni da pareggio per i tigrotti, che però restano pienamente in partita. Ultimo slot di cambi per Bolzoni: entrano Giudici al posto di Schirò e Orfei per Desogus. Tunjov arretra sulla linea di Di Munno in cabina di regia, mentre Orfei, Citterio e Giudici si sistemano alle spalle di Mastroianni, ridisegnando l’assetto offensivo dei tigrotti. Al 90’ Citterio viene anticipato proprio al momento della conclusione dalla “manona” di Gori. Finisce 3-2, dopo cinque minuti di recupero.

LA PAGELLA DELLA PRO PATRIA

Rovida 6; Mora 5,5, Masi 5, Motolese 6, Felicioli 6; Frosali 6,5 (Tunjov sv), Schirò 5,5 (Orfei), Di Munno 6; Renelus 6,5 (Citterio 6), Udoh 5,5 (Mastroianni 5,5), Desogus 7 (Giudici sv). All.: Bolzoni 6.

IL TABELLINO

UNION BRESCIA-PRO PATRIA 3-2 (2-2)
Reti: 1′ Desogus (PPA), 32′ Fogliata (BRE), 40′ rig. Desogus (PPA), 46′ Cazzodori (BRE), 60′ Balestrero (BRE)

Union Brescia (3-5-2): Gori; Silvestri (1′ st Armati), Sorensen, Rizzo; Marras, Balestrero, Lamesta, Fogliata (19′ st De Francesco, 30′ st Mallamo), Boci (37′ st De Maria); Cazzadori, Crespi (30′ st Valente). A disposizione: Liverani, Grazioli, Di Molfetta, Cisco, Maistrello, De Maria, Cantamessa, Moretti. Allenatore: Corini.
Pro Patria (4-3-3): Rovida; Mora, Masi, Motolese, Felicioli; Frosali (25′ st Tunjov), Schirò (37′ st Orfei), Di Munno; Renelus (25′ st Citterio), Udoh (16′ st Mastroianni), Desogus (37′ st Giudici). A disposizione: Gnonto, Zamarian, Sassaro, Schiavone, Travaglini, Ricordi, Ferri, Pogliano. Allenatore: Bolzoni.

Ammoniti: Masi (PPA), Balestrero (BRE), Motolese (PPA), Marras (BRE)

Arbitro: Rispoli di Locri
Collaboratori: Fenzi di Treviso e Gatto di Lamezia Terme
IV Ufficiale: Maccorin di Pordenone
FVS: Posteraro di Verona.

Alessio Murace


Vuoi rimanere informato sulla Pro Patria e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 347 2914992
- inviare un messaggio con il testo PRO PATRIA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP PRO PATRIA sempre al numero 0039 347 2914992.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore