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Busto Arsizio | 20 febbraio 2026, 16:19

L’ultimo saluto a Marco Grecchi: «Il suo ricordo ci aiuti a essere migliori, nel mondo e nelle relazioni con le persone»

In una chiesa di San Michele gremita e commossa, don Giorgio Fantoni ha ricordato la capacità di tessere amicizie e le sofferenze attraversate per motivi di salute: «Ma è anche stato amato, conosciuto, stimato. C’è qualcosa di più grande del dolore e perfino della morte»

Dolore profondo unito a consapevolezza: questo si è percepito al funerale di Marco Grecchi, scomparso a 63 anni dopo una lunga lotta contro la malattia. Una passione sconfinata per la Pro Patria, un talento riconosciuto per l’amicizia, un’inclinazione ironica che facilitava il sorriso, il commercialista è stato salutato per l’ultima volta in una chiesa di San Michele gremita e commossa. Tanti i professionisti presenti (c’era anche il sindaco, Emanuele Antonelli), tanti gli amici che hanno voluto stringersi ai familiari, a partire dalla moglie Paola e dal figlio Marcello, nel momento più difficile. Tutti consci dei problemi di salute, delle dure prove via via affrontate, mai nascoste né enfatizzate, da Marco Grecchi.

Don Giorgio Fantoni, nell’omelia, ha richiamato il Vangelo di Giovanni: «…non sia turbato il vostro cuore. Gesù pronuncia queste parole pochi minuti prima di essere arrestato. Si preoccupa per i discepoli, per i suoi amici, lui che ha vissuto la sofferenza fino in fondo. Come Marco. Ne sanno qualcosa i suoi familiari. Marco è stato amato, conosciuto, stimato. Non è un caso che siamo in tanti a stringerci alla famiglia. Ricordiamolo: c’è qualcosa di più grande del dolore e perfino della morte. L’orizzonte non deve essere quello di una fine tragica. C’è la vicinanza di Gesù, colui che ci apre al futuro».

L’invocazione e l’esempio offerto: «Morire a 63 anni… lo spazio delle domande è grande. Accoglilo. Guarda dentro alla sua vita, al bene che ha compiuto, alla cura verso i suoi familiari, al prendersi a cuore tante situazioni». Infine, quasi a sottolineare uno stile, un modo di essere fra gli altri e con gli altri: «Il ricordo di Marco ci aiuti a essere migliori. Nel mondo e nelle relazioni con le persone».

Stefano Tosi

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