Un San Valentino che Busto Arsizio non dimenticherà mai: quel giorno, 35 anni fa, perse il suo don Lolo, il sacerdote che ha inciso sulla vita di tanti con la sua fede, la sua forza comunicativa e il suo esempio. Ieri sera la messa concelebrata in San Giovanni alla quale hanno partecipato il sindaco, Emanuele Antonelli, l'assessore alla Cultura, Manuela Maffioli, il comandante della Stazione Carabinieri di Busto, Andrea Poletto.
Un primo momento in una serie di appuntamenti con i quali Busto torna al dolore e allo smarrimento della notte in cui don Isidoro Meschi fu ucciso da un amico psicolabile che era andato a cercarlo alla comunità Marco Riva, da lui fondata. Quelle ore sono rimaste scolpite nella memoria dei bustocchi, lo shock, il dolore, ma anche la sensazione che qualcosa stava fiorendo in quel sacrificio, quel martirio. E così è stato.
A ogni anniversario si torna ad avvertire la forza di un messaggio e di un esempio. In questi giorni gli Amici di don Isidoro hanno diffuso una pubblicazione dedicata all'anniversario ricordando gli eventi. Dopo la messa di venerdì sera, il primo appuntamento sarà domenica 15 febbraio alle ore 11, a Merate, nella chiesa prepositurale, per una messa. A Busto martedì 17 febbraio alle 20.30, gli studenti del Liceo Crespi dedicheranno a don Isidoro il tradizionale Concerto di San Valentino al Teatro Sociale Cajelli.
Nella pubblicazione si sottolinea come il ricordo sia divenuto «memoria collettiva». Si raccolgono poesie e riflessioni, nonché il testamento di don Isidoro.
















