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Valle Olona | 13 febbraio 2026, 23:41

FOTO. Piccole storie, grande pubblico a Fagnano

L'aula magna delle Fermi gremita per la presentazione del libro di Dario Moretti che racconta volti ed emozioni dell'Ovest degli Usa e la musica di Tia Palomba Roots/Folk Duo con Adriano Mestroni. La serata si è aperta con un minuto di silenzio per Gabriele Giorgetti

Un'aula magna gremita per rivivere un viaggio, quello americano, che Dario Moretti ha affidato a parole e foto, con la complicità impeccabile della musica. Fagnano ha così salutato con entusiasmo il libro "Piccole storie inusuali", che esplorano l'Ovest degli Stati Uniti, nella serie "Un caffè con l'autore".

Prima di mettersi "on the road", però, il pensiero non poteva che andare a Gabriele Giorgetti, il ventiquattrenne al quale la comunità fagnanese darà l'ultimo saluto sabato 14 in San Gaudenzio. A proporre un minuto di silenzio il sindaco Marco Baroffio. L'assessore alla Cultura Beppe Palomba ha poi introdotto l'autore e il direttore del Bustese Marilena Lualdi che dialogava con lui, oltre naturalmente alla band Tia Palomba Roots/Folk Duo con Adriano Mestroni. Il video di Tia Palomba ha subito immerso in America e solo successivamente ha svelato l'apporto dell'intelligenza artificiale, con l'auspicio di un uso saggio della tecnologia, contrapposto al rischio di esserne usati.

Ecco, la parola alle storie che prima Dario aveva affidato due estati fa ai social e quindi, sospinto anche dal "tifo" della gente, ha deciso di pubblicare. Storie che  condividono luoghi, volti, sensazioni e condividere è un verbo chiave, perché Dario - che con la moglie Giorgia ha ripetutamente visitato l'America, dopo aver viaggiato in Italia e in Europa - ha avvertito questo desiderio e questa gioia. Il viaggio si fa sempre più coinvolgente, perché conduce in località note offrendo una diversa prospettiva o in posti più sconosciuti dove affiora la storia di una persona da non dimenticare. 

I musicisti dal canto loro hanno creato un'alchimia perfetta con il libro, da "Memory Lane" a Ballad by The Fire", passando da un'intensa interpretazione di "Stand by me" fino all'irresistibile finale con "Jack the weirdo". Una serata che ha saputo infondere profondità e leggerezza allo stesso tempo, oltre a un grande desiderio di viaggiare, con il corpo o con la mente. Perché - come ha scritto Dario, che ha tenuto a ringraziare tutti coloro che l'hanno aiutato a pubblicare - «questo libro è per i curiosi, per gli attenti, per chi ama ascoltare, prima ancora che guardare».

Redazione

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