La musica come linguaggio educativo, come incontro, come memoria che continua a generare futuro. È questo lo spirito della rassegna musicale “Isabella Caruso” 2026, promossa da liceo musicale Candiani-Bausch, Collegio Rotondi di Gorla Minore e associazione Riabitare che anche quest’anno propone una serie di concerti dedicata agli studenti delle classi di esecuzione, interpretazione e musica d’insieme.
La rassegna si articolerà in più appuntamenti distribuiti tra febbraio e aprile 2026. I concerti si terranno al Collegio Rotondi di Gorla Minore nelle serate del 13 febbraio e del 13 marzo alle 20.45, torneranno il 14 marzo alle 16 nella cornice della Chiesetta di San Bernardino alla Cascina dei Poveri di Busto Arsizio e si concluderanno il 17 aprile alle 20.45, nuovamente al Collegio Rotondi di Gorla Minore.
Un calendario ricco che valorizza non solo il talento musicale degli studenti, ma anche il lavoro didattico e umano che accompagna ogni percorso di formazione artistica, offrendo al pubblico l’occasione di ascoltare giovani musicisti impegnati in esecuzioni individuali e d’insieme.
La rassegna è intitolata a Isabella Caruso, storica docente del liceo Candiani, scomparsa qualche anno fa, figura profondamente amata da colleghi, studenti e famiglie. Isabella non era soltanto un’insegnante di musica: aveva una spiccata sensibilità educativa e una particolare attenzione verso i ragazzi, le loro fragilità e le loro potenzialità. Credeva nella musica come strumento di crescita personale, di inclusione e di relazione, capace di creare legami autentici all’interno della comunità scolastica.
Da questa visione era nato “Il sabato del Candiani”, una rassegna musicale ideata proprio da Isabella e aperta non solo agli studenti, ma anche ai genitori, con l’obiettivo di avvicinare la scuola alle famiglie e di rendere la musica un’esperienza condivisa e partecipata. Intitolare a lei questa rassegna significa oggi continuare a far vivere i suoi valori, trasformando il ricordo in un progetto educativo concreto che mette al centro i giovani, l’ascolto e la bellezza del fare musica insieme.















