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Valle Olona | 13 febbraio 2024, 14:47

VIDEO E FOTO. Gorla Maggiore capitale europea per un giorno: «Noi giovani insieme per far crescere la democrazia»

L'Istituto Barbara Melzi ha portato i suoi studenti accanto a coetanei norvegesi, olandesi e tedeschi a "studiare" la pubblica amministrazione. E come spesso accade sono stati anche i giovani a dare lezione

VIDEO E FOTO. Gorla Maggiore capitale europea per un giorno: «Noi giovani insieme per far crescere la democrazia»

Gorla Maggiore e Milano: un paese e la metropoli. Sono i due luoghi con cui si confrontano i ragazzi coinvolti nel progetto “DemocRasmus” organizzato dall’istituto Barbara Melzi di Legnano, nell'ambito dell'Erasmus +.

Così oggi il gruppo di studenti italiani, norvegesi, olandesi e tedeschi è stato ospite in municipio nella località della Valle Olona. Lezione insolita, ma non troppo, visto il tema e considerando soprattutto la sensibilità su democrazia e diritti umani che si respirava tra i ragazzi.

Un bell'esempio di immersione nell'educazione civica, di respiro appunto europeo. Ai giovani venivano presentati la tradizione civica del territorio e il funzionamento dell’ordinamento degli enti locali e non è mancato un workshop sui diritti umani e media  grazie al fotografo umanitario Ibrahim Malla.

«Noi e altre scuole europee - spiega il dirigente del Barbara Melzi, Flavio Merlo, con accanto la professoressa Magda Scotti - mettiamo a tema la democrazia, ci siamo concentrati sulle feste significative della nostra storia. Noi abbiamo scelto il 2 giugno e le origini della costituzione. Se oggi i ragazzi di 4 Paesi d'Europa possono essere qui. precisa - è grazie a quei grandi uomini, visionari». 

Ascoltiamo i ragazzi. Quelli italiani, come Gioele Tafuri, che già si occupa di politica e crede nell'importanza di implementare la democrazia. O Lathica Prabu, norvegese che vuole diventare una diplomatica, o ancora Nathaniel Ots, olandese, che è convinto di una cosa: ogni cittadino può fare la differenza, qualsiasi cosa faccia nella vita.

Emozionante anche l'incontro con il fotografo Ibrahim Malla: ha spiegato la sua professione, vera e propria missione che permette di raccontare le storie di profughi e di portare consapevolezza, di conseguenza assicurare aiuti ai popoli martoriati dalla guerra e dalla mancanza di diritti.

Il sindaco Pietro Zappamiglio ha fatto gli onori di casa: «Sono convinto che i giovani possano partire da qui, anche per iniziare un percorso». Ha presentato anche Giulia Gurian, studentessa universitaria che qui a Gorla Maggiore, in municipio, svolge il servizio civile. E lei lo raccomanda: «Si fa qualcosa diverso, si impara qualcosa di nuovo e si conosce come funziona il Comune».  GUARDA IL VIDEO

Marilena Lualdi

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