Un passo alla volta, con pazienza, lavoro e umiltà. La crescita di Leonardo Colombo nel massimo campionato aggiunge un capitolo dal forte valore simbolico: a soli 21 anni, il centrocampista di Busto Arsizio è sceso in campo con la fascia da capitano del Monza nella sfida di domenica 8 novembre contro l'Atalanta al Brianteo.
Alla sua seconda presenza da titolare in Serie A – dopo la gara contro il Napoli di fine ottobre (leggi QUI) –, Colombo è stato scelto da mister Ivan Juric come guida di una formazione giovanissima, la più verde mai schierata dai biancorossi nella massima serie. Complici le assenze dall'undici iniziale dei veterani come capitan Pessina (partito dalla panchina), Birindelli e Dany Mota, l'allenatore croato ha affidato i gradi di capitano proprio al centrocampista bustocco, a dimostrazione della stima non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per lo spessore caratteriale e umano.
In campo, Colombo ha risposto disputando tutti i 90 minuti al centro della manovra. Il Monza ha dominato a lungo nel primo tempo, sbattendo ripetutamente sulle parate di Carnesecchi, e in avvio di ripresa proprio il neo capitano è andato a un soffio dal gol del vantaggio: al 47' si è inserito con tempismo su un traversone di Kouadio, calciando in scivolata di pochissimo alto sopra la traversa.
Sul ribaltamento di fronte, dopo essere stato ammonito al 48', Colombo ha visto la sua squadra incassare la rete beffarda dell'Atalanta con Krstovic al 49'. Nonostante lo svantaggio, il centrocampista bustocco ha provato a suonare la carica fino all'ultimo, tentando anche una conclusione dalla distanza all'85', prima di un finale incandescente segnato da un rigore negato ai brianzoli e dall'espulsione di Juric.
La partita si è chiusa con un amaro 0-1, ma per Leonardo Colombo resta una giornata memorabile: guidare da capitano una squadra di Serie A è l'ennesima conferma di un percorso solido e in continua ascesa.














