Zero gol, sette punti di distacco che restano intatti eppure, nella pancia dello Speroni, la sensazione dominante è che la rincorsa non sia per nulla finita qui. Lo 0-0 contro la capolista Pistoiese restituisce una Pro Patria viva, feroce e applaudita dagli oltre duemila tifosi accorsi a Busto, capace di ridurre a comparsa l'attacco più temuto del girone nonostante una formazione ampiamente rimaneggiata.
In sala stampa, mister Mauro Zironelli non nasconde l'orgoglio per la prova del collettivo, schierato con un inedito 3-5-2 per far fronte alla totale emergenza nel reparto offensivo: «Siamo arrivati a questa partita potendo giocare soltanto in questa maniera a causa delle defezioni. La squadra ha dato il centodieci per cento, esattamente quello che avevo chiesto e che ci avevano chiesto i tifosi. Se c'era una formazione che meritava di vincere eravamo noi: Maddalon non ha dovuto compiere una sola parata difficile e non abbiamo concesso nemmeno un angolo a una squadra che viaggiava a più di due gol di media a partita. Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti: tre mesi fa in ritiro eravamo in tredici, con otto giovani e tre anziani. Oggi abbiamo tenuto testa alla capolista a viso aperto e, se questa è la Pistoiese, possiamo dire anche noi la nostra».
Il tecnico biancoblù elogia poi la prova di carattere dei singoli, puntando il dito su due decisioni arbitrali che gridano vendetta: «Amedeo Benedetti non avrebbe dovuto nemmeno giocare, non so come abbia fatto a restare in campo per ottanta minuti dopo non essersi praticamente mai allenato in settimana. Accanto a lui voglio fare un plauso speciale ad Allasufi, un ragazzo del 2009 che ha disputato una prova di incredibile maturità. Sugli episodi c'è rammarico: c'erano due rigori per noi, soprattutto quello su Forchignone nella ripresa dove il difensore scivolando tocca nettamente la palla con la mano prima che arrivi il tiro. Fortunatamente nell'area opposta l'arbitro, grazie all'aiuto del guardalinee, ha revocato il rigore concesso a loro, dato che il tocco di mano era stato di un giocatore arancione».
Sulla stessa linea d'onda capitan Amedeo Benedetti, sceso in campo stringendo i denti: «Dopo la sconfitta di Pavia dovevamo dare un segnale forte e lo abbiamo dato. Abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo e una grande squadra, giocando alla pari e senza rischiare nulla contro la prima della classe. C'è rammarico per non aver vinto, anche perché l'episodio del mani su Forchignone era chiarissimo: se il difensore non la tocca con il braccio, lui è solo davanti al portiere. Io non dovevo nemmeno essere della partita, ma vedendo il momento di difficoltà ho voluto esserci a tutti i costi per dare una mano. Questa prestazione deve darci grande fiducia: il campionato è lunghissimo ed è aperto fino alla fine».
Soddisfazione opposta, invece, per l'allenatore della Pistoiese Pierpaolo Bisoli, che ha blindato il punto conquistato in trasferta: «È stata un'ottima partita, disputata contro una squadra costruita per vincere. Rimanere a sette punti di vantaggio su una diretta concorrente è una grande cosa. Nel secondo tempo abbiamo preso noi in mano il gioco; non abbiamo costruito nulla ma non abbiamonemmeno rischiato».
LE PAGELLE
Maddalon 6.5; Mapelli 6.5, Arpino 7, Cannistrà 7; Gentile 6, Gianola 6.5 (33′ st Bianchini s.v), Morrone 6.5, Allasufi 6.5 (33′ st Frattini s.v.), Benedetti 7 (39′ st Baraye s.v.); Barranco 6 (33′ st E. Rossi s.v.), Forchignone 6.5.
(video canale youtube Aurora Pro Patria)














