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Eventi | 28 ottobre 2026, 12:52

Beauty in Motion, i giovani varesini portano la bellezza nel cuore di Milano

Un gruppo di giovani della provincia di Varese porta «Beauty in Motion» nel cuore di Milano: una sfilata d’alta sartoria per promuovere bellezza, creatività e cittadinanza attiva, in risposta alle immagini di violenza e degrado

In questi giorni, alcuni gruppi di giovani della provincia di Varese hanno realizzato un flash mob a Milano per lanciare un messaggio di bellezza, creatività e rigenerazione urbana.

A breve distanza dalla conclusione della settimana della moda, Milano è stata teatro di proteste violente che hanno scosso il centro cittadino, tra corso Vittorio Emanuele, via Montenapoleone, piazza San Babila e piazza Duomo. Le manifestazioni hanno lasciato dietro di sé vetrine danneggiate, pannelli di legno e un diffuso senso di smarrimento e rabbia. Episodi che hanno contribuito ad alimentare un'immagine negativa delle nuove generazioni, spesso associate alle forme più radicali della contestazione.

A questa narrazione ha voluto rispondere «Beauty in Motion», il movimento di rigenerazione etica ed estetica ideato dal giornalista Francesco Hervé Sambugar, fondatore di Morningstar Studi Creativi. Con un'incursione a sorpresa nel cuore di Milano, un gruppo di giovani ha sfilato in abiti d'alta sartoria tra la Galleria Vittorio Emanuele II e le aree presidiate dalle forze dell'ordine, trasformando luoghi segnati dalla tensione in uno spazio di espressione artistica e armonia.

Senza bandiere né slogan, l'iniziativa ha scelto di affidare il proprio messaggio alla forza delle immagini, proponendo una forma di partecipazione alternativa alla protesta distruttiva.

«Chi ha devastato le vetrine del lusso non ha chiesto il permesso», spiega l'ideatore Francesco Hervé Sambugar. «Allo stesso modo, noi non abbiamo chiesto alcun permesso per portare la bellezza dove si tenta di far nascere il degrado. Essere ribelli, infatti, non significa distruggere: significa creare. In un mondo in cui gridano tutti - la politica, la televisione, gli adulti e le piazze - noi abbiamo scelto il potere assoluto dell'immagine. Senza slogan e senza appartenenze politiche, siamo scesi in strada per dimostrare che i giovani non vengono solo per distruggere, ma per dare, creare e aggiungere valore».

Il progetto affonda le proprie radici in un percorso di cittadinanza attiva già sperimentato tra Varese e Luino. In queste occasioni, la bellezza è stata portata sia nei quartieri considerati più critici sia nei luoghi più suggestivi del territorio, coinvolgendo direttamente i giovani in sfilate capaci di favorire l'incontro con la cittadinanza e suscitare curiosità e partecipazione.

L'approdo a Milano ha dato ulteriore visibilità al messaggio. Davanti alle vetrine sbarrate dei grandi marchi, i giovani modelli hanno attirato l'attenzione con la loro presenza, gli abiti ricercati e le pose ispirate a un'estetica d'altri tempi. Se durante gli scontri molti passanti si erano allontanati impauriti, in occasione di «Beauty in Motion» la reazione è stata diversa: le persone si sono avvicinate per fotografare, filmare e chiedere di posare insieme ai partecipanti. Turisti impegnati in dirette streaming, commessi e addetti alla sicurezza si sono fermati per applaudire e ringraziare.

Un momento di particolare vicinanza si è registrato anche con le forze dell'ordine e i militari presenti sul posto, tra cui agenti della Polizia di Stato, Carabinieri, militari della Brigata paracadutisti «Folgore», personale della Guardia di Finanza e della Polizia locale. Sfilare accanto a chi è impegnato nella tutela della sicurezza ha rafforzato il messaggio dell'iniziativa: la ricerca di un futuro migliore da parte dei giovani può incontrarsi con l'impegno delle istituzioni per la pace e la legalità.

Il progetto porta anche la firma della stilista Daniela Fauro, di D.F.Lab, autrice degli abiti indossati durante la performance. Le sue creazioni si distinguono per l'uso di tessuti cangianti, tagli ispirati al Medioevo e contrasti in bianco e nero.

«Se non si sogna non si vola, e i giovani devono essere presi per mano e fatti volare», afferma la stilista, sottolineando come la moda possa diventare uno strumento di ribellione positiva, capace di emozionare e contribuire a rafforzare l'autostima delle nuove generazioni.

Con questo spirito, «Beauty in Motion» prosegue il proprio percorso, puntando sull'arte, sull'inclusione e sulla creatività per promuovere un modo diverso di vivere gli spazi pubblici e valorizzare il ruolo dei giovani nella comunità.

Comunicato Stampa

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