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Eventi | 26 ottobre 2026, 17:45

Solidarietà, comicità e sport: a Busto Arsizio trionfa lo spettacolo di Germano Lanzoni

Grande successo di pubblico con 3.675 euro donati al reparto di ematologia dell’ospedale di Busto. Sul palco, oltre allo spettacolo “Di persona è un altro” con l’artista milanese, la testimonianza a sorpresa della campionessa di tennis Francesca Schiavone. Donate le maglie autografate di Lautaro e Pulisic, oltre che le opere di Manuela “Fridami” Carnini e di Alfonso Restivo

Una sala gremita in ogni ordine di posto e una generosità tangibile che si è tradotta in una raccolta fondi finale pari a 3675 euro. È questo il bilancio, per nulla banale, della serata di solidarietà andata in scena domenica 25 ottobre al Teatro San Giovanni Bosco di via Bergamo, giunta ormai alla sua quarta edizione e ideata e promossa da Alessandro Albani.

L’intero incasso è stato devoluto all'Associazione benefica Dudù for You, realtà nata per mantenere vivo il ricordo di Alberto Legnani e che proprio in questa occasione ha celebrato dieci anni di attività sul territorio. I fondi raccolti andranno a sostenere il reparto di Ematologia e Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche dell’ospedale di Busto Arsizio, rinnovando un legame virtuoso tra comunità e sanità pubblica.

A trascinare il pubblico con la sua verve satirica e riflessiva è stato Germano Lanzoni, protagonista sul palco con lo spettacolo «Di persona è un altro – titolo di uno spettacolo tra delirio e realtà», accompagnato dalle note e dagli interventi musicali di Gianluca Beltrame e Orazio Attanasio. Una performance, quella del personaggio famoso per il "Milanese imbruttito" oltre che per essere lo speaker di San Siro in occasione delle gare interne del Milan, che ha saputo dosare sapientemente risate e momenti di profonda intensità umana, arricchita inoltre dagli intermezzi comici di Stefano Chiodaroli e di Alessandra Ierse.

Il momento più inatteso ed emozionante della serata è arrivato però dal mondo dello sport. Direttamente di ritorno dal Giappone, ha fatto il suo ingresso a sorpresa sul palcoscenico Francesca Schiavone. L’ex tennista azzurra, prima italiana a trionfare in un torneo del Grande Slam (Roland Garros 2010), aveva inizialmente inviato un videomessaggio temendo di non fare in tempo a rientrare; è invece riuscita a raggiungere Busto Arsizio in extremis, prestando la propria testimonianza di atleta che ha affrontato e superato la battaglia contro il linfoma, diagnosticatole nel 2019. Intervistata da Albani, la campionessa ha condiviso con la platea aneddoti della propria carriera sportiva, riflessioni sul momento d'oro del tennis italiano con Jannik Sinner e considerazioni sul valore della resilienza nell'affrontare la malattia.

L’evento, condotto da Alessandro Albani affiancato dalla giornalista Alice Mometti, ha visto la partecipazione di figure del panorama istituzionale e sociale, tra cui il consigliere regionale Emanuele Monti, che proprio di welfare si occupa, l'europarlamentare Isabella Tovaglieri e Adele Patrini, presidente dell'associazione Caos.

Nel corso del suo intervento introduttivo, Albani ha voluto sottolineare il significato più ampio dell'iniziativa, ponendo l'accento sulla necessità di un cambiamento culturale nell'approccio alla cura: «È fondamentale compiere il passaggio dal concetto di Welfare State a quello di Welfare Community, in cui ogni singolo individuo e l’intera comunità si fanno carico della salute pubblica all'interno di un vero abbraccio terapeutico. Il welfare non rappresenta soltanto una sfida scientifica, ma è un valore culturale, sociale, etico, antropologico e persino filosofico. Questo processo di costruzione comunitaria richiede una squadra coesa dove ogni ruolo è determinante: dalla politica ai professionisti sanitari a trecentosessanta gradi, dal primario agli addetti alle pulizie e alla mensa, passando per l’impegno imprescindibile del terzo settore e della società civile».

Per celebrare il decennale di Dudù for You, l'organizzazione ha consegnato all'associazione alcuni doni speciali destinati alle future attività benefiche. Tra questi spiccano un quadro celebrativo recante il logo del sodalizio, realizzato dal ritrattista Alfonso Restivo, una litografia donata dall'artista Manuela Carnini, in arte Fridami, e due prestigiose maglie da calcio autografate: quella del Milan appartenente a Christian Pulisic, concessa da Fondazione Milan, e quella dell'Inter firmata dal capitano nerazzurro Lautaro Martínez.

La riuscita della manifestazione ha visto il contributo di diverse realtà a supporto dell'organizzazione, tra cui Albè & Associati, Cassarino, Gianluigi Azimonti di Terapia Diaframmatica, Laica di Gianluigi Azimonti. Un ringraziamento particolare è andato anche all'azienda dolciaria Laica, che ha regalato una tavoletta a tutti i presenti, occasione che ha permesso ad Albani di rievocare con un aneddoto il professor Umberto Veronesi, ricordando come il celebre oncologo lo avesse accolto nel suo studio offrendogli un pezzo di cioccolato fondente.

La serata si è conclusa con prolungati applausi, a conferma di una formula che unisce intrattenimento e forte senso civico, consolidandosi come uno degli appuntamenti benefici più sentiti della città.

Giovanni Ferrario

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