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Valle Olona | 16 ottobre 2026, 13:55

Mensa di Bergoro: «Miope vicolo cieco. L’amministrazione Baroffio ipoteca i conti del paese per i prossimi dieci anni»

I gruppi di Centrodestra contestano la variazione di bilancio da 1,4 milioni di euro per il nuovo refettorio di Bergoro e attaccano l’amministrazione Baroffio, accusandola di aver respinto ogni proposta alternativa. «Per i prossimi dieci anni Fagnano rischia la paralisi finanziaria», sostengono i circoli cittadini di FdI, Lega e Forza Italia, che hanno abbandonato l’aula del Consiglio comunale per protesta

Una seduta del consiglio comunale di Fagnano

Una seduta del consiglio comunale di Fagnano

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei circoli cittadini di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sulla variazione di bilancio da 1,4 milioni di euro per il nuovo refettorio di Bergoro. I gruppi di Centrodestra contestano la scelta dell’amministrazione guidata da Marco Baroffio e spiegano l’abbandono dell’aula durante il Consiglio comunale: «Una decisione miope che ipoteca i conti del paese per i prossimi dieci anni».

Mensa di Bergoro: «Miope vicolo cieco. L’amministrazione Baroffio ipoteca i conti del paese per i prossimi dieci anni»

«Un atto di protesta netto, consapevole e tutt’altro che comodo. Durante l’ultimo Consiglio Comunale, i gruppi di Centrodestra hanno abbandonato l’aula prima di votare l’ennesima, spropositata variazione di bilancio da 1,4 milioni di euro per il nuovo refettorio di Bergoro. Una decisione arrivata al termine di un percorso in cui l’amministrazione guidata da Marco Baroffio ha scientemente respinto ogni nostra proposta di collaborazione fattiva, chiudendo la porta ad alternative realistiche e sostenibili che avevamo messo sul tavolo per evitare il disastro.

Siamo di fronte a una scelta miope che ha infilato il Comune in un buio vicolo cieco. Invece di ascoltare il buon senso, la giunta ha tirato dritto per realizzare un’opera da circa 5.000 euro al metro quadro: uno sproporzionato “ecomostro”, del tutto fuori scala rispetto al reale numero di bambini che usufruiranno del servizio.

Oggi Baroffio si ritrova con in mano soltanto mosche e speranze: la speranza di recuperare 850mila euro dal PNRR (che restano comunque soldi dei contribuenti) e l’illusione di una causa legale contro l’azienda appaltatrice che si tradurrà nell’ennesimo buco nell’acqua e che, come di consueto, verrà fatta sfumare nel nulla.

Il risultato di questa gestione è spaventoso: per i prossimi dieci anni Fagnano si ritroverà senza risorse, con le casse bloccate e un paese costretto a pagare i debiti di un’opera sconsiderata.

Siamo usciti dall’aula non certo per comodità o per sottrarci al confronto. L’abbiamo fatto perché non eravamo disposti ad avallare l’ennesimo scempio economico dopo che per mesi abbiamo offerto soluzioni concrete, tutte regolarmente bocciate. Baroffio e la sua giunta hanno scelto di fare da soli, e con questa caparbietà stanno condannando Fagnano a un decennio di paralisi e difficoltà finanziarie. Di fronte a questo svendita del futuro dei nostri cittadini, l’unica risposta possibile era stampare un no fermo e abbandonare l’aula».

I circoli cittadini FdI, Lega e FI

Comunicato Stampa

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