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Valle Olona | 15 ottobre 2026, 15:16

Gorla Maggiore, un altro mese di attesa per le Poste. Zappamiglio: «Grande delusione e frustrazione»

La riapertura dell’ufficio postale, attesa per venerdì 16 ottobre, slitta ancora. Il sindaco punta il dito sui continui ritardi e annuncia nuove sollecitazioni a Poste Italiane: «Il disagio prosegue»

Gorla Maggiore, un altro mese di attesa per le Poste. Zappamiglio: «Grande delusione e frustrazione»

Un altro rinvio, un’altra attesa e una data di riapertura che continua ad allontanarsi. A Gorla Maggiore l’ufficio postale resterà chiuso ancora per un mese, nonostante la ripartenza fosse prevista per venerdì 16 ottobre. La nuova comunicazione arrivata da Poste Italiane ha suscitato la forte delusione del sindaco Pietro Zappamiglio, che torna a denunciare i disagi per i cittadini e annuncia che il Comune continuerà a fare pressione su Poste Italiane.

Una vicenda che si trascina da un anno. La chiusura era stata annunciata nell’ottobre 2025 per consentire i lavori di ammodernamento nell’ambito del progetto Polis di Poste Italiane, con una riapertura inizialmente prevista entro la metà di marzo 2026. Da allora, però, il calendario è stato aggiornato più volte, senza che l’ufficio di via Dante tornasse operativo.

Anche a settembre era arrivato un nuovo slittamento: la data indicata era diventata quella del 16 ottobre. Ora, a ridosso della riapertura attesa, è arrivata un’altra comunicazione che sposta ulteriormente i tempi, prolungando una situazione che pesa soprattutto su chi ha maggiori difficoltà a raggiungere gli uffici postali dei Comuni vicini, alcuni dei quali, come Marnate e Gorla Minore, sono a loro volta chiusi per lavori.

Il sindaco ha affidato ai social il proprio sfogo, spiegando anche i limiti dell’intervento dell’Amministrazione comunale, che non gestisce direttamente né i lavori né l’immobile.

«Care amiche e cari amici, è con grande delusione e grande frustrazione che annuncio l’ennesimo slittamento della riapertura delle Poste a Gorla Maggiore. L’attività sarebbe dovuta ripartire domani, venerdì 16 ottobre, oggi ci è stato comunicato il ritardo di un altro mese. Il disagio prosegue.

Come Amministrazione comunale non abbiamo strumenti per fare leva su Poste Italiane, se non le reiterate sollecitazioni a rispettare la tempistica. Ricordo che l’immobile e tutta l’area antistante sono di proprietà delle Poste, per cui anche da questo punto di vista siamo “spettatori”. Posso garantire che proseguiremo nel pressing attraverso lettere e telefonate».

La vicenda era iniziata con l’obiettivo di ammodernare la sede e ampliare i servizi disponibili grazie al progetto Polis, che prevede anche l’accesso a prestazioni della Pubblica amministrazione. Ma i continui slittamenti hanno trasformato un intervento programmato in una lunga attesa. Nel frattempo, per usufruire dei servizi postali, i cittadini possono rivolgersi all’ufficio di Fagnano Olona, in via Piave 61, come indicato da Poste Italiane all’avvio dei lavori.

A. M.

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