E' iniziato oggi, in Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, l'esame della proposta di legge C. 2963, a prima firma della deputata della Lega e componente della commissione Manuela Maffioli, che prevede la possibilità per Comuni e istituzioni scolastiche di utilizzare biblioteche comunali e altri spazi pubblici per attività educative e formative al di fuori dell'orario scolastico.
"Con questa proposta vogliamo rafforzare il patto tra scuola e cultura, creando nuove occasioni per i ragazzi attraverso la valorizzazione di luoghi pubblici già disponibili e spesso sottoutilizzati. Biblioteche, musei, sale comunali e altri spazi possono diventare, anche nel pomeriggio, luoghi per attività educative, formative e di recupero delle competenze. Le scuole manterrebbero la responsabilità della progettazione e della realizzazione delle attività, mentre Comuni e istituzioni scolastiche potrebbero collaborare per mettere a disposizione spazi adeguati e valorizzare meglio il patrimonio pubblico", spiega Maffioli.
La proposta nasce anche dall'esperienza della Biblioteca comunale di Busto Arsizio, dove una riorganizzazione degli spazi ha favorito negli anni la presenza pomeridiana di centinaia di giovani impegnati in attività formative e culturali. "È un'esperienza che dimostra come la valorizzazione dei luoghi possa creare nuove occasioni di incontro, confronto e crescita. Con questa proposta vogliamo portare questa esperienza a un livello più ampio, rafforzando il rapporto tra scuola, cultura e comunità locali", prosegue Maffioli. "Non è scontato che gli spazi domestici siano sempre disponibili o adatti alle attività di preparazione complementari ai percorsi scolastici, e non lo sono certamente per tutti. Promuovere attività in spazi istituzionali, presidiati e attrezzati significa offrire agli studenti maggiori opportunità e condizioni favorevoli per la loro crescita".
La proposta prevede inoltre la collaborazione tra Comuni limitrofi e reti museali, la predisposizione da parte di Anci di un modello di convenzione e risorse per sostenere il personale specializzato e i progetti realizzati dalle scuole.
"Vogliamo contrastare la dispersione scolastica e il disagio che vivono tanti ragazzi anche attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale dei nostri territori" – conclude Maffioli. "Dare a tutti le stesse possibilità deve essere una priorità delle istituzioni. Non si tratta soltanto di investire nel futuro, ma nel presente delle nostre comunità, di cui i ragazzi sono già una componente attiva e preziosa".
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