Un ospedale in Uganda. Un ospedale come presidio di umanità, luogo di cura, accoglienza e formazione. È il St. Mary’s Lacor Hospital, che si trova nella regione settentrionale del Paese, nel distretto di Gulu. Basta osservare una cartina per comprendere la posizione strategica di questa struttura. Oggi il Lacor è uno dei maggiori ospedali ugandesi, un’eccellenza al servizio della popolazione locale, ma anche un vero punto di riferimento per chi fugge da situazioni di guerra e instabilità. Qui arrivano infatti anche profughi provenienti dal Sud Sudan, dal Congo e dall’Etiopia.
La storia di Piero Corti e Lucille Teasdale
Il St. Mary’s Lacor Hospital è stato fondato nel 1959 dai missionari e dalle missionarie comboniane. La sua storia è indissolubilmente legata a quella di Piero Corti e Lucille Teasdale, marito e moglie, due medici che hanno scelto di dedicare la propria vita all’Africa. Pediatra lui, chirurgo lei, hanno lavorato per decenni all’interno dell’ospedale, rimanendovi fino alla morte. Una scelta di vita e di cura che continua ancora oggi attraverso la Fondazione Corti, nata per ricordare il loro impegno e sostenere le attività del Lacor. Nel tempo l’ospedale è diventato anche un importante polo per l’insegnamento e la formazione di nuovi medici e infermieri, contribuendo così a costruire competenze e professionalità direttamente sul territorio.
Una storia che arriva fino a Busto Arsizio
La Fondazione Corti ha sede a Milano ed è presieduta da Dominique Atim Corti, figlia di Piero e Lucille. Una storia che, attraverso le persone, arriva fino al territorio varesino. A raccontarla è Augusto Barbieri, fotografo e socio Coop, che ha fatto conoscere questa realtà anche attraverso la vicenda del figlio Jacopo. Ingegnere, Jacopo Barbieri lavora oggi al Lacor Hospital, dove ha scelto di costruire la propria vita e la propria famiglia. È proprio attraverso queste storie personali che l’Uganda smette di essere una terra lontana e diventa una realtà con la quale è possibile creare legami concreti.
Il 2 ottobre a Materia
Venerdì 2 ottobre, a Materia, sarà possibile conoscere più da vicino la realtà del St. Mary’s Lacor Hospital e sostenere il lavoro della Fondazione Corti. L’accoglienza dei partecipanti è prevista alle 18.15, mentre alle 18.30 inizierà l’incontro con la presidente della Fondazione Corti, Dominique Atim Corti. Saranno presenti anche il fotografo Gionata Galloni e Jacopo Barbieri, responsabile del Dipartimento tecnico del Lacor Hospital. Nel corso della serata verranno presentati due libri: “Vita, Sguardi e Cura. Immagini dall’Uganda” e il graphic novel “Lucille degli Acholi”. Il ricavato della vendita sarà interamente destinato alla Fondazione Corti e quindi al sostegno dell’ospedale. Ad accompagnare le parole saranno le immagini di Augusto Barbieri, una sorta di itinerario fotografico capace di avvicinare il pubblico alla vita, ai volti e alla realtà di quella terra.
A tavola per sostenere il Lacor
La serata si concluderà, per chi vorrà, con un momento conviviale. Lo chef Salvatore Palmieri, a titolo volontario, preparerà un risotto alla zucca e caffè. Grazie alla disponibilità dello chef e alla collaborazione di Coop Lombardia, attraverso l’azione dei volontari dell’Area Soci Busto Arsizio-Cassano Magnago, sarà possibile acquistare le materie prime necessarie. La partecipazione al momento conviviale avrà un costo di 10 euro a persona e l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Corti. Sarà inoltre possibile effettuare donazioni direttamente sul posto anche attraverso il Pos della Fondazione.
Le fotografie arrivano a Busto Arsizio
Il racconto non si fermerà a Materia. L’iniziativa proseguirà infatti a Busto Arsizio, dove dal 10 al 12 ottobre, nello spazio d’arte Chimera, in via Milano 4, sarà allestita una mostra più ampia e articolata degli scatti di Augusto Barbieri. L’inaugurazione è prevista per sabato 10 ottobre alle 18.30, con parole e suoni ad accompagnare le immagini. Augusto Barbieri presenterà la mostra e si parlerà ancora del St. Mary’s Lacor Hospital insieme a Jacopo Barbieri e delle pubblicazioni curate dalla Fondazione Corti.
Un ponte tra Busto e l’Uganda
Ci sarà spazio anche per raccontare una storia particolare, capace di creare un legame tra Busto Arsizio e l’Uganda, attraverso la figura di un medico bustocco molto amato e stimato. Due appuntamenti, dunque, per conoscere una realtà lontana ma profondamente umana. Una storia fatta di medicina, fotografia, libri, volontariato e persone che hanno scelto di mettere le proprie competenze al servizio degli altri. Per partecipare all’incontro di Materia del 2 ottobre è necessaria l’iscrizione. Iscrizione all'evento su Eventbrite














