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Cultura | 01 ottobre 2026, 11:17

Concerto di San Francesco, a Busto il Requiem di Mozart per gli 800 anni dalla morte del Santo

Domenica 4 ottobre nella chiesa del Sacro Cuore un appuntamento musicale con Orchestra Thais, Corale Lirica Ambrosiana e quattro solisti, nel segno della spiritualità francescana

Interno della chiesa del Sacro Cuore dei Frati Minori di Busto Arsizio

Interno della chiesa del Sacro Cuore dei Frati Minori di Busto Arsizio

Sarà il tradizionale Concerto di San Francesco a chiudere, domenica 4 ottobre alle 15.30, le iniziative dedicate al Santo Patrono in occasione degli 800 anni dalla sua morte. L’appuntamento è nella chiesa del Sacro Cuore dei Frati Minori di Busto Arsizio, dove la musica accompagnerà un momento di riflessione dedicato alla figura e alla spiritualità di Francesco d’Assisi.

Protagonisti del concerto saranno l’Orchestra Thais e la Corale Lirica Ambrosiana di Milano, dirette dal maestro Roberto Ardigò. In programma il celebre Requiem in re minore K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, affiancato da un canto dedicato a San Francesco. A esibirsi come solisti saranno Antonella Matarazzo, soprano, Alessandra Notarnicola, contralto, Danilo Formaggia, tenore, e Alessandro Ravasio, basso.

La musica al servizio della tradizione

La Corale Lirica Ambrosiana, fondata nel 1961, rappresenta da oltre sessant'anni una presenza significativa nel panorama musicale milanese e nazionale. Nel corso della sua attività ha collaborato con importanti istituzioni ed enti, partecipando a numerosi concerti dedicati alla divulgazione e alla valorizzazione del repertorio lirico-sinfonico.

Tra gli appuntamenti più significativi figurano le esibizioni a Palazzo Marino in occasione del Concerto di Capodanno, alle quali la corale ha partecipato per oltre trent'anni, e le rappresentazioni di opere liriche realizzate dal 2007 nel cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco, nell'ambito delle iniziative estive promosse dal Comune di Milano. La formazione ha inoltre collaborato con importanti orchestre e calcato prestigiosi teatri, ottenendo riconoscimenti da parte del pubblico e della critica.

L’Orchestra Thais riunisce invece musicisti professionisti con esperienze e collaborazioni maturate in alcune delle più importanti realtà orchestrali italiane. Il nome della formazione richiama la celebre Méditation di Massenet, pagina affidata al violino solista e caratterizzata da una particolare intensità espressiva. Primo violino e responsabile dell'orchestra è Monica Vacatello.

A dirigere le formazioni sarà il maestro Roberto Ardigò, diplomato in pianoforte nel 1994 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, sotto la guida del maestro Paolo Bordoni, con il massimo dei voti. Nel corso della sua carriera ha diretto numerosi concerti corali e ha partecipato, insieme alla Corale Lirica Ambrosiana, all'allestimento in teatro di oltre 500 rappresentazioni dei principali titoli operistici.

Attualmente Ardigò insegna alla Fondazione Sacro Cuore di Milano, dove dirige anche una formazione di voci bianche. Con queste ultime ha inoltre realizzato un'incisione per la casa editrice Itaca.

Un concerto nel segno del Cantico delle Creature

Il filo conduttore dell'appuntamento sarà il rapporto di San Francesco con il canto e con la bellezza del creato. Un vero e proprio “canto di vita”, attraverso il quale la comunità francescana intende ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della spiritualità del Santo.

Francesco amava cantare fin dalla giovinezza, quando percorreva le vie di Assisi, e dopo la conversione fece del canto uno strumento per lodare Dio e ringraziarlo per i doni ricevuti. Una dimensione che trova la sua massima espressione nel Cantico delle Creature e nelle Lodi di Dio Altissimo.

Anche il racconto del suo passaggio dalla vita terrena alla gloria dei cieli è accompagnato, nella tradizione francescana, dal canto. Nel Trattato dei miracoli, Tommaso da Celano racconta delle allodole che, al momento della morte di Francesco, si posarono sul tetto della casa e continuarono a cantare nonostante fosse ormai sceso il crepuscolo.

È proprio questa immagine, sospesa tra gioia e dolore, a riassumere il significato del concerto: la musica come espressione di gratitudine, preghiera e contemplazione della vita.

Nell'anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di Francesco d'Assisi, la comunità francescana ha scelto quindi di ricordare la sua passione per il canto attraverso un appuntamento speciale, aperto alla cittadinanza.

Il parroco-guardiano fr. Davide Sironi e i confratelli invitano la cittadinanza a partecipare all'iniziativa, pensata come un'occasione per riscoprire, attraverso la musica, la spiritualità francescana e «la bellezza di essere creature amate dal Padre».

Il concerto, patrocinato dall'Amministrazione comunale di Busto Arsizio, è a ingresso gratuito.

c. s.

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