Arte, ambiente, sostenibilità ed energia. Sono questi i temi al centro della settima edizione di “Della Natura e dell’Arte”, la rassegna promossa da Fondazione Bandera per l’Arte, Cristina Moregola Gallery e A&A - Albè & Associati, in programma dal 27 settembre all’8 novembre.
Nata come progetto dedicato alla natura, all’ambiente e alla sostenibilità, la manifestazione punta a sensibilizzare l’opinione pubblica su un’etica di responsabilità ambientale attraverso un circuito di mostre d’arte contemporanea e incontri di approfondimento. Per questa settima edizione l’attenzione si concentra in particolare sulle tematiche energetiche, affrontate dagli artisti attraverso linguaggi differenti e analizzate in chiave multidisciplinare dagli ospiti degli incontri.
A completare il programma sarà la collaborazione con la libreria “I libri e i giorni”, dove la libraia Serena Inghilterra metterà a disposizione una selezione di volumi dedicati agli argomenti affrontati durante la rassegna.
Le mostre
Il percorso prende il via negli spazi dello studio legale A&A - Albè & Associati, che ospiterà la mostra di Francesco Marelli “Nell’ombra delle radici, nella luce delle fronde. L’albero e il giaciglio”.
Lo scultore utilizza principalmente materiali poveri e naturali, come il legno, la terracotta e colori naturali estratti dalle essenze vegetali. In questa occasione affronta il tema dell’energia attraverso un lavoro dedicato al viaggio e ai luoghi, soprattutto quelli nei quali si decide di fermarsi dopo un lungo percorso o una fatica.
Le opere costruiscono così una narrazione intorno all’idea del luogo di sosta, uno spazio nel quale corpo e mente possono fermarsi, riposare e recuperare le energie consumate dal lavoro e dalla fatica. Per l’artista, l’energia perduta e da ritrovare prende forma nel giaciglio, inteso come spazio di pausa temporanea nel quale ritemprarsi prima di riprendere il cammino.
Ogni giaciglio è concepito sia come oggetto sia come piccolo luogo da piegare e trasportare, pronto a seguire gli spostamenti e, all’occorrenza, a essere srotolato per consentire il riposo e il recupero delle energie.
Il programma prosegue negli spazi della Fondazione Bandera per l’Arte con la mostra “Per Uno spazio” di Giuseppe Buffoli. La selezione comprende incisioni e sculture, alcune realizzate in MDF e altre attraverso l’antica tecnica etrusca del bucchero.
Il lavoro dell’artista prende spunto dalla celebre incisione “Melancholia I” di Albrecht Dürer, nella quale compare una forma geometrica che Buffoli richiama nelle opere esposte. Le sculture, simili a poliedrici meteoriti sospinti da un’energia propulsiva fino allo sguardo dell’osservatore, sembrano sospese in un delicato equilibrio, appoggiate talvolta su un unico spigolo.
Ne nasce una riflessione sulle forze invisibili e sull’energia dei corpi in movimento, sulla loro leggerezza e precarietà. Le opere sembrano infatti essere continuamente sul punto di cedere al proprio peso e alla forza di gravità.
La terza mostra è “Human Nature” di Misia De Angelis, presentata da Cristina Moregola Gallery. Già nel titolo l’artista invita a interrogarsi su quale sia realmente la natura umana.
Come esseri viventi siamo noi stessi parte della natura e abbiamo bisogno di riconoscere le nostre origini e le nostre radici. Un’esigenza che porta sempre più persone a cercare un contatto diretto con la terra. Ma “Human nature” richiama anche quella condizione di superiorità che ha condotto e continua a condurre alla distruzione dell’ambiente e all’autodistruzione.
Secondo l’artista è necessario cambiare radicalmente lo sguardo e rivolgerlo verso noi stessi, comprendendo come stiamo distruggendo, prima ancora dell’ambiente, la nostra stessa natura umana e perché abbiamo interrotto l’equilibrio e il rapporto armonico tra la nostra esistenza e la Terra.
La consapevolezza delle problematiche ambientali, unita a una profonda relazione con la natura, è da sempre al centro della ricerca di Misia De Angelis. La sua poetica è caratterizzata da uno sguardo che non si ferma alla condizione umana, ma esplora uno spazio silenzioso e meditativo, dove la materia pittorica si dissolve nella luce e in vibranti cromie.
Gli incontri sull’energia
Accanto alle mostre, la rassegna propone una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento delle tematiche energetiche.
Il primo è in programma sabato 10 ottobre alle 17, quando il Circolo Legambiente BustoVerde presenterà l’incontro “Le rinnovabili abbassano le bollette?”. L’appuntamento sarà dedicato all’impatto delle energie rinnovabili sulla vita quotidiana.
Relatore sarà Giovanni Ludovico Montagnani, ingegnere elettronico nucleare e attivista, fondatore del collettivo “Ci sarà un bel Clima” e socio dell’associazione Energia per l’Italia. Montagnani è autore della pubblicazione del 2023 “Dopo l’incidente” e del saggio del 2026 “Avete rotto l’atomo”.
Prosegue anche la collaborazione tra la rassegna e il Festival del cinema rurale “Corto e Fieno”. Giovedì 15 ottobre alle 21 è in programma una serata condotta da Cristian Cerutti, durante la quale saranno presentati i cortometraggi vincitori della XVII edizione del festival.
Direttore artistico di “Corto e Fieno” dal 2025, Cerutti ha conseguito una laurea magistrale in Cinema, Arti e Media all’Università di Torino. Dal 2022 collabora con diversi festival cinematografici internazionali e attualmente lavora con il Locarno Film Festival, Visions du Réel e il Festival dei Popoli.
A chiudere il ciclo di incontri sarà domenica 25 ottobre alle 17 la conferenza “L’energia dell’universo!”, condotta dal professor Massimo Caccia. Un appuntamento il cui stesso titolo, con quel punto esclamativo, vuole richiamare lo stupore davanti ai fenomeni dell’universo.
È lo stupore di osservare le stelle cadenti, l’incanto del fisico delle particelle che assiste all’alba del cosmo, quello dell’astrofisico che riceve oggi segnali provenienti da un tempo lontano, dall’orlo di una galassia. È ancora lo stupore di assistere alla nascita di una galassia, alla violenza dei getti di energia di una stella che muore e, infine, di ritrovare nel caos l’ordine perfetto dei quanti, dei sistemi nucleari, atomici e molecolari, della vita e dell’autocoscienza.
Professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università dell’Insubria di Como, Massimo Caccia è un fisico delle particelle cresciuto scientificamente al CERN di Ginevra, dove ha partecipato allo sviluppo di rivelatori di particelle elementari, i quanti di luce.
Rientrato in Italia, ha proposto e coordinato una serie di progetti di ricerca e innovazione finanziati dalla Commissione Europea, dedicati all’utilizzo di strumenti e metodi sviluppati nell’ambito della Fisica delle Particelle in contesti biomedici, ambientali e di protezione dall’uso illecito di sostanze radioattive.
Nel corso degli studi legati alla caratterizzazione di una nuova classe di sensori di luce, Caccia ha individuato il principio alla base di Random Power (RaP!), una start-up che ha sviluppato una piattaforma di generatori quantistici di bit di stato casuale: flussi di 0 e 1 dal comportamento imprevedibile, utilizzati alla base della costruzione di chiavi crittografiche per la protezione della nostra vita digitale.
La settima edizione di “Della Natura e dell’Arte” mette così in dialogo linguaggi artistici, riflessione scientifica e sensibilità ambientale, proponendo al pubblico un percorso dedicato a uno dei temi più attuali e complessi del nostro tempo: l’energia e il rapporto tra uomo, natura e ambiente.














