Quarant'anni esatti fa, la piccola Bianca Garavaglia se ne andava, ma lasciava il suo fiore, simbolo della sua dolcezza e del suo amore. Un simbolo che grazie alla dedizione della famiglia ha permesso di tracciare la speranza per tanti altri bambini malati di tumore.
Quest'anno, poi, Bianca ha fatto un dono speciale: è sorta infatti a Lesa, sul lago Maggiore, la Casa del Fiore per ospitare i bimbi e le loro famiglie ad assisterli. Una riva colma di fiori e profumi, con la carezza del Verbano, viene in aiuto grazie alla generosità che si è scatenata in questi anni per realizzare il sogno. Mamma Franca, alla guida della Fondazione Bianca Garavaglia Ets, ha rivolto un appello in occasione dell'inaugurazione a fine giugno affinché tanta solidarietà continui per completare con arredi e attrezzature (LEGGI QUI).
Bianca era stata colpita da una rara forma di neoplasia a cinque anni; le terapie del tempo non poterono salvarla, ma grazie alla ricerca si sono compiuti passi avanti: «Ogni anno in Italia sia ammalano di tumore 1.400 bambini nella fascia d’età 0-14 anni e 900 adolescenti - spiega sul suo sito la Fondazione - I tumori pediatrici rappresentano ancora oggi la prima causa di mortalità in età pediatrica. Negli ultimi 30 anni la percentuale di sopravvivenza a 5 anni per i bambini affetti da tumore è passata dal 50% al 80%».
Questa realtà nata a Busto Arsizio con dieci fondatori, oggi conta circa 700 soci e numerosi volontari.














