Vola Matteo. Come vola Chiara, da dieci anni, sotto forma di farfalla. Ma c'è un altro invito che viene rivolto da Marco Cirigliano - papà della bimba di poco più di due mesi scomparsa nel 2016 - al piccolo di Sant'Anna a Busto Arsizio, ieri accompagnato nel suo ultimo viaggio dall'abbraccio di una folla immensa (LEGGI QUI).
Un verbo che risuona tre volte: vivi, vivi, vivi. Non è strano, è l'esclamazione con cui mamma Stefania salutò la figlioletta nella gremita chiesa di San Michele.
Ieri al funerale di Matteo c'erano i nonni di Chiara, anche loro del villaggio Sant'Anna. Marco, non ce l'ha fatta a partecipare, il groppo in gola che cresceva al pensiero di quella piccola bara bianca. Era troppo: «Ci ha fatto tornare a ciò che abbiamo vissuto noi...». Ha voluto però postare un messaggio alla famiglia del bimbo e a Matteo stesso. Ripensa a una foto del piccino con lo zio, che gli ricorda un gesto in un'immagine di Chiara (sulla quale vegliava con uguale amore il fratello del papà).
La bimba è una farfalla ora, l'ha sussurrato negli anni con la presenza di queste fantastiche creature ai suoi genitori, che hanno anche fondato l'associazione La Casa di Chiara per aiutare tanti piccoli malati. Anche i genitori di Matteo, pur segnati dal dolore, hanno avuto subito un pensiero per gli altri: una raccolta fondi perché i bimbi di Sant'Anna potessero avere un nuovo parco giochi.
Fili che si uniscono e farfalle che si rincorrono: ciascuno dà forza all'altro. Marco Cirigliano sa che nella prossima scalata affrontata con gli amici porterà anche Matteo con sé. Poserà un'altra farfalla sulla cima scalata.
Quando muore un bambino si ferma tutto
Niente ha senso, ma l'amore che lascia una tale ingiustizia sarà talmente intenso da stravolgere ogni cosa
Abbraccio più forte che posso la Famiglia, anche se non basterà
Oggi passando da Sant'Anna non sono riuscito a fermarmi
Ogni volta che tornerò là in alto in montagna ci sarai anche te
Matteo non mollare Mai
Vivi Vivi Vivi














