Se ne va un altro pezzo di storia di Busto Arsizio. E delle piccole imprese del territorio, perché sì, anche loro nascevano in un garage: come accadde all'attività aperta oltre 50 anni fa da Sergio Ferrero.
Lo storico commerciante è scomparso a 85 anni. A dare l'annuncio Carla, i figli Simona e Giorgio con le loro famiglie. I funerali verranno celebrati giovedì 30 aprile alle 9.30 nella chiesa parrocchiale di San Michele, preceduti dal rosario un quarto d'ora prima. Nel frattempo, Sergio riposa nella Casa funeraria Fratelli Ferrario di via Bottego.
Lo ricorda con affetto Pinuccio Gianduia, al suo fianco fin dall'inizio: in particolare si occupava della parte tecnica.
“Ferrero radio tv” era un'istituzione in via Mameli, un riferimento per l’elettronica in città. «Avevamo cominciato insieme in un garage - ricorda Pinuccio Gianduia - quello della trattoria di famiglia, in viale Rimembranze. C'era un cortile e ci stava un'auto a malapena, sotto una tettoia installavamo le autoradio». Dal 1971 al 2012, una crescita straordinaria, arrivando ad avere più negozi (uno anche a Castelletto Ticino) e una ventina di dipendenti.
«Lui è partito non da zero, da sottozero - ricorda ancora Gianduia - senza soldi. E ha anche subìto un furto all'inizio, gli hanno svuotato il negozio». Ma arrendersi non faceva parte della mentalità di Ferrero: si è attrezzato, è ripartito, è cresciuto. La sua forza? Guardare sempre avanti, anticipare sempre i tempi. Aveva i prodotti in vetrina impressi in memoria quasi più dei dipendenti.














