Il gusto, ma anche la saggezza contadina. Quel saper riconoscere che l'uomo si può prodigare per far crescere i prodotti della terra, ma non è in grado di farli nascere dal nulla: la festa degli agricoltori a Gorla Maggiore ha dunque consegnato divertimento, prodotti da assaggiare, come pure una lezione per grandi e piccini: di ogni frutto, di ogni ortaggio bisogna ringraziare colui che tutto crea.
C'era grande attesa questa mattina in piazza Martiri, con la gente che aspettava la gioiosa invasione dei trattori. Ed è arrivata: una settantina di mezzi si sono diretti nel centro del paese suonando i clacson a volontà. Presente l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Zappamiglio. L'operazione si è svolta sotto lo sguardo attento della Protezione civile.

Poco dopo, la messa celebrata dal parroco don Valentino Viganò che ha ribadito il messaggio: «Siamo qui per ringraziare Dio per quello che ci dona - ha detto indicato i prodotti nel centro della chiesa di Santa Maria Assunta - Noi non siamo capaci di iniziare le cose dal nulla, la pianta possiamo farla crescere ma parte da qualcosa che ci viene dato».
Dopo il rito, la benedizione e tutti all'area Seven per il pranzo e per "esplorare" le bancarelle. La festa è organizzata da Pro Giovani Volontari al Lavoro di Gorla Maggiore, Caprioli e Cascina Bulöta, con il patrocinio del Comune di Gorla Maggiore.
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