Oggi, domenica 15 febbraio, sarà una giornata importante per la comunità olgiatese, che tra poche ore scenderà in piazza per partecipare alla sfilata numero 60 del Carnevale di Olgiate Olona.
Sei decenni di risate, allegria e gioia, che hanno portato nelle strade grandi e piccini, desiderosi di riunirsi e stare insieme per scordare, almeno per qualche ora, le difficoltà e le preoccupazioni della vita di ogni giorno.
Un’abitudine nata nel 1966 quando l’allora coadiutore dell’oratorio di Santo Stefano, don Pino Ballabio, ebbe l’idea di coinvolgere le famiglie per dare vita a quella che sarebbe diventata una tradizione tra le più amate del paese.
Grazie all’impegno di alcuni volontari, tra cui una delle colonne portanti di Olgiate, Eliseo Chierichetti, fu creato il primo carro, che percorse le strade del centro cittadino seguito dagli adulti e dai bambini, ansiosi di celebrare tutti insieme la festa più allegra dell’anno.
In quei primi anni, poi, prese il via anche una curiosa tradizione: per decretare la fine del Carnevale, ed accogliere al meglio l’arrivo della Quaresima, il carro allegorico veniva bruciato alla fine della settimana grassa, sancendo così l’inizio di un periodo più morigerato, fatto di riflessioni e penitenza in attesa dell’arrivo della Santa Pasqua.
Una tradizione che, come molte altre prima di lei, si è persa con il passare dei decenni, ma lo stesso non si può dire per il Carnevale, che anno dopo anno ha saputo resistere e crescere, sino a diventare quello che tutti oggi ben conosciamo.

A raccogliere il testimone di quei primi volontari, infatti, sono arrivate le nuove generazioni, che hanno scelto di allargare la festa a tutto il paese; è proprio in questo modo che, negli anni 2000, è nata la seconda sfilata, che riunisce grazie al passaggio dei carri il Gerbone e il Buon Gesù.
L’ultimo arrivato, poi, è il corteo serale, che da una quindicina d’anni illumina la notte di giovedì grasso con luci, colori e tante risate, rendendo il Carnevale in paese un appuntamento originale e suggestivo, frequentato anche da chi vive nei comuni limitrofi.
«Siamo molto orgogliosi di essere giunti a questo importante anniversario – spiega a nome dei volontari Pierangelo Richiusa – per noi questa festa è sempre stata un momento di gioia, e siamo felici di poterla condividere con il resto della comunità.
Crediamo, inoltre, che sia importante mantenere le tradizioni che fanno parte della storia del nostro paese, e per questo non potevamo non raccogliere il testimone da chi è venuto prima di noi, che negli anni, grazie alla sua dedizione e al suo impegno, ci ha permesso di crescere vivendo tanti, indimenticabili, Carnevali».
E altrettanti ce ne saranno in futuro, grazie alla dedizione dei volontari: «Non possiamo che ringraziare – prosegue Richiusa – tutte le persone che anno dopo anno scelgono di dedicare il proprio tempo libero alla creazione dei carri, faticando per settimane insieme al freddo per mantenere viva questa decennale tradizione.
Un grazie, poi, va anche all’amministrazione, che negli ultimi anni ci ha fornito una sede dove poter lavorare in tranquillità; la nostra porta è sempre aperta per chi desidera unirsi al gruppo, soprattutto per i più giovani, la cui presenza farà sì che quello di quest’anno sia solo uno dei tanti anniversari che festeggerà il Carnevale olgiatese».
















































