Ora servono davvero i fatti. La Pro Patria si prepara ad affrontare l'AlbinoLeffe (domani, ore 14.30, a Zanica) in una sfida che sa di crocevia fondamentale per la stagione. Dopo una serie nera di sconfitte, i tigrotti sono chiamati a una reazione d'orgoglio per non inanellare il decimo passo falso consecutivo e perdere definitivamente il treno salvezza. Alla vigilia del match (mancherà Masi, squalificato, possibile esordio di Sala in porta), il tecnico Francesco Bolzoni non si nasconde e definisce la partita come un vero e proprio "dentro o fuori".
«Una partita troppo importante»
L'analisi del tecnico parte dalla consapevolezza del peso specifico della gara, un'occasione da non fallire per provare a ripartire. «Quella di domani con l'AlbinoLeffe è una partita è veramente troppo importante. I ragazzi lo sanno», ha dichiarato Bolzoni, che ha individuato proprio nella partita d'andata un momento di svolta, ma per gli avversari. «È una squadra che poteva essere una nostra competitor fin dall'inizio e, per loro, la vittoria dell'andata è stata un punto di partenza: hanno trovato consapevolezza e hanno iniziato a fare risultati».
Con le prossime sfide che si preannunciano complicate, quella contro i seriani diventa un'occasione quasi irripetibile. «Quelle di febbraio sono partite dentro o fuori. Questa, di domani, vedendo i valori delle prossime tre squadre, potrebbe essere la più abbordabile. Quindi è sicuramente la più importante in questo momento».
Il lavoro sui dettagli e sui ruoli
La settimana di lavoro si è concentrata sui dettagli, in particolare sui calci piazzati, un fondamentale che con le nuove tecnologie è diventato ancora più decisivo. «Abbiamo lavorato a metà settimana sui calci piazzati - ha spiegato Bolzoni - Soprattutto da quando c'è l'FVS, la marcatura a zona ti crea qualche problema in più».
Dopo i tanti esperimenti in questi primi due mesi da allenatore della Pro Patria, il tecnico dei tigrotti ha poi accennato alla sua filosofia sulla gestione dei giocatori, sottolineando l'importanza di non snaturarne le caratteristiche. «Nel calcio di oggi si tende a spostare tanti giocatori, come ho fatto anch'io, ma quando riconosci in un giocatore che quello è il suo ruolo e può farlo al meglio, gli porti via dei pensieri perché gli viene naturale. Non cercherò di adattarlo in altri ruoli».
Alla commemorazione per "Raffa" di martedì scorso (LEGGI QUI), erano presenti anche alcuni giocatori, accompagnati dal ds Turotti e dall'avvocato Zema. Gli ultras hanno ringraziato la squadra per la loro presenza, un momento per riavvicinare calciatori e tifosi: «Con gli ultras non abbiamo mai avuto problemi - chiosa Bolzoni -, sicuramente una vittoria renderebbe felici loro come tutti i tifosi e ovviamente lo staff. Anche a Novara, con la commemorazione di Raffa nonostante il risultato, ci sono stati vicini tutto il tempo alla squadra».














