Non solo Pontida. Non solo Bellotti. Non solo Tommaseo. Anche per gli alunni dell’Istituto Maria Immacolata la possibilità di assistere ad una partita di hockey su ghiaccio nell’ambito delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è sfumata.
Insomma, a Busto Arsizio tanti bambini e ragazzi che erano pronti ad ammirare le gesta degli atleti migliori del mondo arrivati in Italia per i Giochi sono dovuti rimanere a casa.
Nello specifico, l’istituto di via Zappellini avrebbe mandato in trasferta gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e quelli della scuola secondaria di primo grado con i loro accompagnatori. In totale erano stati richiesti 120 biglietti. Gli studenti avrebbero dovuto raggiungere la Milano Rho Ice Hockey Arena oggi, 6 febbraio, giorno di inaugurazione della XXV edizione della massima rassegna sportiva invernale.
La scuola si era organizzata sia dal punto di vista della propria programmazione interna sia dal punto di vista della logistica.
A gennaio però l’uscita è stata annullata.
In fase di prenotazione, riferisce la Maria Immacolata, non era chiaro che ci sarebbe stata una selezione tra coloro che avevano richiesto i biglietti. L’Istituto non nasconde come la situazione abbia comportato un po’ di delusione per l’occasione saltata e qualche intoppo organizzativo nella pianificazione dei vari impegni scolastici. Da quanto emerso in questi giorni. Una situazione analoga ha interessato anche l’Istituto comprensivo “Niccolò Tommaseo” e la scuola secondaria di primo grado Bellotti.
Intanto, di fronte alla mancata partecipazione degli alunni delle scuole bustocche alle gare olimpiche, non è mancata la solidarietà.
La Futura Volley Busto Arsizio, di fronte al primo caso emerso, quello delle scuole Pontida (dove addirittura due classi avevano vinto tramite un concorso i biglietti per la gara di hockey), ha invitato ufficialmente gli studenti ad assistere alla partita di campionato contro Messina che si svolgerà domani, 7 febbraio, al palazzetto dello sport di Castellanza.
Anche il vicesindaco e assessore allo Sport di Busto Arsizio, Luca Folegani, ha inviato una mail ufficiale alla Fondazione Milano Cortina 2026 chiedendo di individuare una soluzione. «I Giochi Olimpici rappresentano soprattutto per le nuove generazioni, – si legge in un passo della sua lettera - molto più di un evento sportivo. Sono simbolo di impegno, lealtà, fiducia, capacità di credere che i sogni - se coltivati con passione - possano diventare realtà. Proprio per questo, l’amara sensazione di essere stati esclusi “all’ultimo momento” rischia di trasmettere ai ragazzi un messaggio opposto rispetto ai valori che lo spirito olimpico incarna».Una richiesta che, per ora, è rimasta lettera morta. Tangibile, invece, la delusione dei ragazzi e delle stesse scuole.














