Non è stata la pioggia a bagnare le strade di Busto Arsizio ieri, ma un fiume in piena di entusiasmo, colori e bandiere tricolori. Il passaggio della Torcia Olimpica dei Giochi di Milano-Cortina 2026 si è trasformato in una festa di popolo, o meglio, in una festa dei giovani. Quasi seimila studenti hanno creato un lunghissimo cordone umano che ha riscaldato una giornata grigia con l'energia pura che solo lo sport sa sprigionare.
Da Beata Giuliana al centro: un'onda colorata
Tutto è iniziato in viale della Repubblica, nel cuore del quartiere di Beata Giuliana. Lì, sotto la pioggia battente, la prima "guardia d'onore" al fuoco sacro è stata formata dai ragazzi dell'Enaip e dell'Ite Tosi, schierati insieme ai piccolissimi delle scuole Pertini. Un abbraccio intergenerazionale che si è poi esteso lungo tutto il percorso: man mano che la fiaccola procedeva verso il centro, ogni marciapiede si è animato con la presenza di quasi tutte le scuole cittadine, dalle materne alle superiori. Un'adesione massiccia, che ha visto partecipare la stragrande maggioranza degli istituti, con solo qualche sparuta eccezione che ha optato per una presenza ridotta a poche classi.
Gli ombrelli aperti non hanno nascosto i sorrisi, né coperto le urla di gioia al passaggio dei tedofori. Cartelloni colorati, preparati con cura nelle settimane precedenti, lanciavano messaggi universali: "Lo sport unisce, la pace vince", "Olimpiadi per la pace", fino allo splendido augurio dei ragazzi dell'Enaip: "Volate sul ghiaccio, Busto vi abbraccia".
L'orgoglio dell'assessore Colombo
«È stata una mattinata bellissima, il centro e i quartieri erano iper attivi, come ci piacerebbe fosse sempre – commenta con soddisfazione l’assessore alle Politiche Educative, Chiara Colombo –. I bambini e i ragazzi erano tantissimi, quasi seimila. Dalle scuole materne fino agli istituti superiori, che hanno portato in strada anche gli studenti stranieri in scambio culturale, facendo vivere loro un'esperienza unica. Vedere queste bandierine sventolate con orgoglio davanti alla fiaccola è stato commovente».
L'assessore sottolinea anche il grande senso civico dimostrato dagli studenti: «Lo sport dà regole e condivisione, e lo abbiamo visto. I bambini erano educati, ordinati, hanno aspettato con pazienza sotto l'acqua, mantenendo intatto l'entusiasmo fino all'ultimo secondo. È stato un momento di partecipazione vera».
L'energia di Loretta Grace
Tra i momenti più alti della mattinata di ieri, il passaggio della torcia nelle mani di Loretta Grace. L'artista e influencer, avvolta nella divisa ufficiale bianca, è stata travolta dall'affetto della folla lungo il tracciato. «È stato stupendo – ha raccontato a caldo, visibilmente emozionata –. È stato bello sentire l'energia dei bambini. Proprio la loro gioia mi ha riempito il cuore tantissimo. Una cosa bellissima che consiglio di fare a tutti. Grazie Busto per il calore».
Un evento epocale
A chiudere il cerchio di una giornata che resterà negli annali della città, le parole del sindaco Emanuele Antonelli, che ha atteso l'arrivo della fiamma circondato dai cittadini. «È un fatto veramente epocale per Busto Arsizio – ha dichiarato il primo cittadino –. C'è tantissima emozione, le Olimpiadi sono un evento unico nel suo genere. Nonostante la pioggia, vedere così tanti bambini felici con le bandiere italiane che abbiamo distribuito è stata per me la cosa più bella. Vedere la felicità nei loro occhi è il ricordo che porterò con me con più piacere».
Busto Arsizio ha dimostrato che il vero fuoco dei Giochi non è solo quello che brucia nella torcia, ma quello che si accende negli occhi di chi guarda al futuro. E ieri, da Beata Giuliana fino al cuore della città, quegli occhi erano migliaia.




















