Il vuoto lasciato dall’avvocato Angelo Verga, scomparso all'età di 82 anni, non riguarda solo la vita professionale o quella politica. In questi giorni, il ricordo del legale si sposta su un altro terreno a lui carissimo: quello dello stadio Speroni. Un amore, quello per la Pro Patria, vissuto con la stessa passione e schiettezza che hanno caratterizzato la sua intera esistenza.
Il ricordo di Alberto Armiraglio: «Un legame profondo tra politica e sport»
Alberto Armiraglio, figura storica della società biancoblù e oggi referente per i Rapporti Istituzionali, ricorda Verga come un compagno di viaggio lungo decenni. «Ci incontravamo praticamente tutte le settimane in centro per la solita chiacchierata e il tema era immancabilmente la Pro Patria - racconta Armiraglio - Voleva sapere tutto. È stato per tantissimi anni un frequentatore assiduo della tribuna dello Speroni, la sua presenza era una costante. Oltre all'aspetto sportivo, ci legava una conoscenza profonda nata anche dal punto di vista amministrativo e politico. I suoi grandi amori erano la Pro Patria e la Salernitana, quest'ultima per via delle sue origini».
Messaggio di vicinanza anche da parte della società biancoblù: «La Presidente Patrizia Testa e la società Aurora Pro Patria 1919 sono vicini a Valentina Verga per la scomparsa del caro papà Angelo, da sempre grande tifoso BiancoBlu».
Il messaggio del Pro Patria Club
«Era volto noto ai tifosi della Pro Patria e del Pro Patria Club nel quale ha militato per molti anni nel ruolo di consigliere. Un tifoso appassionato dotato di un eloquio severo e trasparente ma anche di un amore sconfinato per i colori biancoblu per i quali ha speso la sua vita. Il Presidente Giovanni Pellegatta con i consiglieri del Pro Patria Club sono vicini ai famigliari con le più sentite condoglianze»
Andrea Gambertoglio: «Sempre attivo nel Pro Patria Club»
Per Andrea Gambertoglio, già presidente del Pro Patria Club e amico intimo dell'avvocato, Verga è stato una colonna dell'associazionismo biancoblù. «Era nel Pro Patria Club dal 2000 e fino a poco tempo fa è sempre stato presente e attivo» spiega Gambertoglio. «Si dava da fare in modo incredibile, non si tirava mai indietro. Abbiamo perso un grande amico, una bravissima persona».
Il legame tra i due si era cementato sui gradoni dello stadio: «Eravamo molto legati. Ricordo bene quando andavamo allo stadio e lui mi diceva sempre: "Andrea, speriamo che oggi vada bene, perché fa anche un freddo boia!". Finché è stato nel consiglio del Club, se non aveva impegni di lavoro, non mancava mai. Era un punto di riferimento in ogni riunione o occasione speciale».
Emanuele Gambertoglio: «Un tifoso schietto e simpatico»
Anche le nuove generazioni di tifosi, rappresentate da Emanuele Gambertoglio, conservano un ricordo vivido della sua figura. «Sono molto dispiaciuto, era un grande amico di mio papà ed è sempre stato vicino alla Pro Patria e al Club durante la presidenza di mio padre».
«Era una persona estremamente schietta. Se la squadra giocava bene, non lesinava elogi, ma se le cose non andavano, il suo modo di esporre le critiche era a volte un po' colorito, però sempre molto simpatico. Aveva un modo di dare i giudizi che ti strappava un sorriso». Emanuele ricorda anche il legame della famiglia Verga con le iniziative dei tifosi: «Siamo molto vicini alla figlia Valentina. Lei è stata una delle prime sostenitrici del "Tigrotto", ed è sempre presente agli eventi che organizziamo».














