«La nostra associazione è sempre stata molto attiva e vicina a questa festività popolare. Abbiamo voluto presentarvi le immagini delle varie Giöbie dal 2001 al 2025 corredate dalle relative poesie in lingua bustocca, scritte da vari autori sempre con testi arguti e spiritosi». Così la presidente della Famiglia Bustocca Mariella Tosi illustra in breve il libretto edito dall'associazione sui 25 anni delle Giöbie . Nozze d’argento che meritano di essere ricordate, tanto più da un sodalizio che in Busto Arsizio ha piantato le sue radici.
Così è uscito un libretto di una settantina di pagine. Un testo che ha continuità con i precedenti dal 1951 al 2000. A garantire il prosieguo, due articoli: uno del professor Adelio Bellotti del 1987 e l’altro dell’architetto Giuseppe Magini del 2000, entrambi studiosi di tradizioni bustocche. «La professoressa Luciana Ruffinelli – prosegue Mariella Toia – ha elaborato una presentazione che attualizza la festa ai giorni nostri».
Così sfogliando il libretto la prima a fare bella mostra di sé è “La pellegrina”, seguita dalla Giöbia del cubista, della Pro Patria, “Europa sì Europa no”. Dunque fantocci che ricalcano le problematiche del tempo, ma che hanno valore anche tutt’oggi. A pagina 34 campeggia “La sindaghesa” e poi fantocci che richiamano la chirurgia estetica, il Covid, il mondo che cambia e tanto altro.
Il testo è disponibile nella sede della Famiglia Bustocca con un piccolo contributo.














