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Cultura | 28 gennaio 2026, 09:00

Venticinque anni di Giöbia con la Famiglia Bustocca

È uscito un testo edito dal sodalizio che ricostruisce la storia del fantoccio dal 2001 al 2025 con foto corredate da poesie e prefazioni di Adelio Bellotti, Giuseppe Magini e Luciana Ruffinelli

Venticinque anni di Giöbia con la Famiglia Bustocca

«La nostra associazione è sempre stata molto attiva e vicina a questa festività popolare. Abbiamo voluto presentarvi le immagini delle varie Giöbie dal 2001 al 2025 corredate dalle relative poesie in lingua bustocca, scritte da vari autori sempre con testi arguti e spiritosi». Così la presidente della Famiglia Bustocca Mariella Tosi illustra in breve il libretto edito dall'associazione sui 25 anni delle Giöbie  . Nozze d’argento che meritano di essere ricordate, tanto più da un sodalizio che in Busto Arsizio ha piantato le sue radici.

Così è uscito un libretto di una settantina di pagine. Un testo che ha continuità con i precedenti dal 1951 al 2000. A garantire il prosieguo, due articoli: uno del professor Adelio Bellotti del 1987 e l’altro dell’architetto Giuseppe Magini del 2000, entrambi studiosi di tradizioni bustocche. «La professoressa Luciana Ruffinelli – prosegue Mariella Toia – ha elaborato una presentazione che attualizza la festa ai giorni nostri».

Così sfogliando il libretto la prima a fare bella mostra di sé è “La pellegrina”, seguita dalla Giöbia del cubista, della Pro Patria, “Europa sì Europa no”. Dunque fantocci che ricalcano le problematiche del tempo, ma che hanno valore anche tutt’oggi. A pagina 34 campeggia “La sindaghesa” e poi fantocci che richiamano la chirurgia estetica, il Covid, il mondo che cambia e tanto altro.

Il testo è disponibile nella sede della Famiglia Bustocca con un piccolo contributo.

L.Vig.

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