La voce, i colori, le sensazioni che conducono alla speranza attraverso un abbraccio: quello di Manuela Carnini, in arte Fridami, alla mamma di Alba Chiara Baroni. Una giovane alla quale la violenza ha spezzato la vita, ma non ne ha potuto cancellare le sfumature di arte e bellezza.
Sfumature che la bustocca Fridami ha avvertito con emozione, come quei fili che ti afferrano non per stringerti bensì per condurti lungo il sentiero che hai scelto. E Fridami, ha scelto la speranza.
Speranza risuonata nonostante la sofferenza nell'evento dedicato al podcast contro la violenza di genere "Il silenzio avvelena l'anima" al Grand Hotel di Trento, progetto fiorito dalla collaborazione tra Zonta Club Trento e l’Associazione Forensics Group e che ha visto sul palco l'attrice del Piccolo Teatro di Merano Vanessa Vincenzi, alla presenza anche del presidente dell'Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli. Protagonista la storia di Alba Chiara, uccisa a soli 22 anni. La ragazza dipingeva e questo ha commosso profondamente Manuela Carnini, che con l'arte ha potuto vivere la sua rinascita.
Tanti momenti, come perle, si sono susseguiti in questo evento, compresa la sfilata con gli abiti di Fridami, coinvolto l'istituto Sandro Pertini.
Ma il dono del bouquet di Fridami, vestita da sposa, alla mamma di Alba Chiara è un dipinto che sfugge alle parole. I fiori, l'abbraccio, le lacrime, la consapevolezza che anche nel dolore più lancinante non si è soli.



















