«La Regione getta la maschera una volta per tutte e scarica pendolari ed enti locali. Alla destra il trasporto pubblico non interessa, evidentemente lo ritiene lo ‘spostapoveri’, come recita una fortunata battuta. Uscire dalle agenzie del tpl e poi imporre loro di sottostare a direttive vincolanti significa proprio questo. Ma il suo obiettivo nascosto è quello di costringere le agenzie ad aumentare le tariffe per continuare a fornire il servizio di trasporto, dando poi la colpa ai comuni, a Milano prima di tutto. La sfidiamo: dimostri che non è vero e si impegni a non aumentarle per i prossimi tre anni, mettendo le risorse necessarie», lo dice Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, a margine della discussione in corso, questo pomeriggio, in Aula, della riforma della legge quadro sul trasporto pubblico della Lombardia.
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