«La delega chiesta dal governo sul Codice della strada è un esempio perfetto della gestione di Matteo Salvini: sempre pronto a cavalcare i problemi per fare propaganda, incapace quando si tratta di risolverli con delle norme».
Lo ha detto Maria Chiara Gadda, vice-presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera, annunciando il voto contrario del proprio gruppo sul ddl di proroga del termine per l’esercizio della delega al Governo per la revisione del Codice della strada.
«Il Codice della strada è un compendio delle storiche battaglie del ministro, tutte, puntualmente sconfessate dai fatti. Ricordiamo "Io non pago", la crociata contro i pedaggi autostradali, il cui esito finale è stato l’aumento degli stessi pedaggi scattato dal gennaio di quest’anno. Oppure, la campagna contro gli autovelox. Unico risultato: l’aumento delle multe fino a cifre insostenibili, senza affrontare nemmeno di striscio il problema principale dell’omologazione degli apparecchi. Sono altrettanto fallimentari i risultati sulla sicurezza, a giudicare dall’aumento degli incidenti stradali certificato da Aci e Istat. Salvini è, insomma, riuscito solo ad aumentare le tasse occulte sui cittadini, e la confusione. Basti pensare al caos monopattini o all’effetto boomerang sul comparto vitivinicolo e il settore della ristorazione. Al ministro interessano solo la propaganda, e fare cassa sulla pelle delle famiglie», ha concluso.














