«Abbiamo organizzato queste Olimpiadi anche quando non tutto il Paese ci sosteneva. È stata una scommessa vinta. Oggi possiamo dirlo con convinzione: siamo pronti a dare la nostra disponibilità anche per le Olimpiadi estive del 2040».
Con queste parole il governatore Attilio Fontana è intervenuto stamattina in apertura del Consiglio regionale, presentando il primo consuntivo dei Giochi invernali di Milano Cortina.
«Un piano sostenibile e responsabile, con 78 opere infrastrutturali; 1,3 milioni di viaggiatori in più sulle linee ferroviarie», ha detto con orgoglio. Dal punto di vista sportivo, «in Lombardia hanno gareggiato 1.655 atleti. Sono state assegnate 441 medaglie in 64 eventi. L’Italia ha conquistato il record storico di 30 medaglie, il 40% delle quali firmate da atlete e atleti lombardi. Sono stati venduti 1,3 milioni di biglietti, l’88% della disponibilità». Dati che hanno fatto dire al governatore che «quando la Lombardia crede in un sogno, quel sogno diventa realtà».
Lombardia cuore pulsante
«Si è conclusa un’edizione storica dei Giochi olimpici – ha esordito Fontana – che resterà impressa nella memoria della Lombardia e dell’Italia intera: per i record sportivi, per il successo organizzativo riconosciuto a livello internazionale, ma soprattutto per l’orgoglio che ha saputo generare. Ora attendiamo le Paralimpiadi, che sono ancora più importanti da un certo punto di vista».
Il governatore ha ringraziato «tutti coloro che hanno reso possibile questo successo: avete creduto in un sogno anche quando qualcuno ci diceva che non ce l’avremmo fatta».
Per Fontana «il cuore pulsante di questi Giochi è stata la Lombardia. Lo è stata nella candidatura del 2018, lo è stata nelle garanzie economiche – circa 300 milioni di euro – che hanno reso possibile l’evento. Per la prima volta nella storia olimpica, le coperture non sono arrivate dallo Stato ma da Regione Lombardia».
Nonostante le difficoltà (dalla pandemia ai rincari delle materie prime) «tutte le opere necessarie allo svolgimento dei Giochi sono state consegnate nei tempi previsti, alcune persino in anticipo».
Gli investimenti
Il presidente ha snocciolato una serie di numeri dei Giochi: «In Lombardia abbiamo avuto sette delle tredici venues di gara, ospitando 8 delle 16 discipline olimpiche. Complessivamente abbiamo messo a terra un investimento di 5,5 miliardi di euro, di cui 418 milioni stanziati da Regione attraverso il Piano Lombardia: 78 opere tra infrastrutture sportive, ferroviarie e viarie. Un piano sostenibile e responsabile. Con impianti sportivi migliorati, linee ferroviarie riqualificate, infrastrutture viarie potenziate, nuovi treni in servizio.
L’investimento complessivo rappresenta circa lo 0,3% del PIL italiano 2025: un impegno significativo ma gestibile, che genera valore. E il valore si è visto».
Medaglie e pubblico
Altre cifre fornite da Fontana: «In Lombardia hanno gareggiato 1.655 atleti. Sono state assegnate 441 medaglie in 64 eventi. L’Italia ha conquistato il record storico di 30 medaglie, il 40% delle quali firmate da atlete e atleti lombardi. Sono stati venduti 1,3 milioni di biglietti, l’88% della disponibilità. Il 63% degli spettatori proveniva dall’estero. Le reti Rai hanno registrato ascolti record: 9 milioni per la cerimonia d’apertura, 6 milioni per quella conclusiva. È stata l’edizione più seguita di sempre. È stata l’edizione dei giovani: oltre 130.000 candidature, per lo più under 30, per 18.000 posti da volontario, provenienti da più di 170 Paesi».
Trasporti ed eredità
Fontana ha rimarcato che anche la mobilità («che tanto preoccupava») ha funzionato: «1,3 milioni di viaggiatori in più sulle linee ferroviarie durante le settimane olimpiche. Solo sulla tratta Milano-Valtellina, 483.000 passeggeri, il 64% in più rispetto alla media. Oltre 17.000 ore di presidi per sicurezza e assistenza».
E poi l’eredità: «Il Villaggio Olimpico diventerà uno studentato da 1.700 posti letto. Le nuove infrastrutture ferroviarie e viarie resteranno al servizio dei cittadini. Le arene continueranno a ospitare eventi sportivi e culturali. Milano avrà una casa del ghiaccio per giovani e famiglie. Le ricadute economiche stimate parlano di 5,3 miliardi di ricavi, 600 milioni di gettito fiscale aggiuntivo, 36.000 lavoratori coinvolti, 18.000 volontari. Per Milano si stima un impatto sul PIL fino al +1,7%».
Lombardia pronta a dire sì alle Olimpiadi del 2040
«Abbiamo organizzato queste Olimpiadi anche quando non tutto il Paese ci sosteneva. È stata una scommessa. Una scommessa vinta – ha concluso il governatore –. Milano è la porta dell’Italia sul mondo. Ma la sua forza nasce dall’energia di tutta la Lombardia. L’evento olimpico ha consacrato questa vocazione internazionale. E oggi possiamo dirlo con convinzione: siamo pronti per nuove sfide. Siamo pronti a dare la nostra disponibilità anche per le Olimpiadi estive del 2040. Perché, quando la Lombardia crede in un sogno, quel sogno diventa realtà».
Il dibattito
«Una grande e bella sfida vinta – ha riconosciuto Pierfrancesco Majorino (Pd) – Ma lei è Attilio, non Arianna Fontana». Una battuta con cui ha invitato il governatore a «pensare a ciò che sta nelle nostre responsabilità. Per noi l’appuntamento non è concluso, c’è un’eredità importante. Oggi non possiamo dire che sia stata realizzata la grande parte di opere infrastrutturali su cui ci eravamo impegnati». Majorino ha anche chiesto di fare chiarezza sugli extracosti.
«Spiace e rammarica – il commento di Nicola Di Marco (Movimento 5 Stelle) - che il presidente Fontana abbia approfittato della luce riflessa delle medaglie olimpiche ottenute dagli atleti per una polemica nei confronti del governo Conte 1 (del quale la Lega era parte) che non trova riscontro nei fatti. Il presidente nel report diffuso ai Consiglieri parla di mancato supporto, ma il Governo Conte ha sostenuto la candidatura, ha firmato le lettere di garanzia al Cio, ponendo però un principio chiaro: grandi eventi sì, ma sostenibili».
«È stato un successo riconosciuto da tutti», ha detto Alessandro Corbetta (Lega), annunciando che il gruppo della Lega presenterà la candidatura di Arianna Fontana al Sigillo longobardo, l’onorificenza conferita dal Consiglio regionale.
«Orgoglioso del lavoro fatto», ha sottolineato Fabrizio Figini (Forza Italia). «Ha vinto l’Italia – gli ha fatto eco Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia) –. La 31esima medaglia è quella vinta contro lo scetticismo di chi diceva che non ce l’avremmo fatta e contro l’ostruzionismo dei violenti».













