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Busto Arsizio | 13 maggio 2024, 17:10

Busto lancia la maxi rigenerazione urbanistica. Cinque studenti di Acof vincono il concorso sul logo

I ragazzi di quinta superiore dell’Istituto tecnico di Grafica e Comunicazione rilanciano la grande tradizione griffata Olga Fiorini nella sfida lanciata dal Comune per realizzare il brand del progetto “Fili Urbani”. Lavoro svolto sotto la supervisione delle docenti Cinzia Rossi e Chiara Guaita. Si tratta dell’ennesima soddisfazione per la scuola bustocca diretta da Mauro e Cinzia Ghisellini, sempre in prima fila nella partecipazione alle attività di valorizzazione del territorio

Busto lancia la maxi rigenerazione urbanistica. Cinque studenti di Acof vincono il concorso sul logo

Il logo ufficiale dedicato a un progetto urbanistico d’eccellenza, che mira a rivoluzionare un pezzo della città di Busto Arsizio, porta la firma di ACOF Olga Fiorini.

Cinque ragazzi dell’ultimo anno dell’Istituto tecnico di Grafica e Comunicazione (si tratta di Filippo Galli, Luca Campanelli, Samuele Menabò, Alessia Tremamunno e Mattia Sansò) si sono infatti aggiudicati il primo premio nel concorso organizzato per elaborare un marchio accattivante destinato all’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale. Ed ecco che è arrivata l’ennesima soddisfazione per la scuola di via Varzi diretta da Mauro e Cinzia Ghisellini.

Il compito degli studenti era quello di procedere all’ideazione, alla progettazione e alla realizzazione di tre loghi distinti ma coordinati da abbinare al progetto di rigenerazione denominato “Fili Urbani”. Si tratta, nello specifico, del gigantesco intervento che riguarderà piazzale Piemonte, meglio conosciuto come la piazza del mercato di Busto Arsizio, dove entro il 2027 avverrà una riorganizzazione complessiva degli spazi all’insegna della socialità e della sostenibilità.

Partendo da questo spunto, nel bando di gara era chiaramente specificato che i simboli grafici avrebbero dovuto evidenziare gli obiettivi di questo intervento urbanistico, a cominciare dal fatto di unire due parti di territorio oggi spezzate all’altezza di quel piazzale, creando occasioni di inclusione sociale, coinvolgimento e partecipazione attiva da parte di giovani, adulti e anziani. Il tutto tenendo presente come il titolo del progetto - “Fili Urbani” - rappresenti un richiamo forte alla tradizione tessile bustese e alla capacità del territorio di mettere le persone in connessione. Con uno slogan diretto: “Connettere energie, unire la Città”.

I ragazzi di ACOF hanno dunque svolto una mattinata di approfondimento e formazione direttamente in municipio, nella sede di Palazzo Gilardoni, per poi dividersi in team creativi sotto la supervisione delle docenti Cinzia Rossi e Chiara Guaita. Il risultato del loro impegno sono state cinque differenti e apprezzate soluzioni, sottoposte alla giuria. La quale, fra i 22 progetti iscritti al concorso, ha preferito proprio quello presentato dai cinque allievi dell’Istituto tecnico di Grafica e Comunicazione griffato Olga Fiorini.

Nella motivazione che ora campeggia sul sito ufficiale di “Fili Urbani”, si definiscono la filosofia e le strategie dell’elaborato vincente: «Il marchio, che con il naming compone il logo del progetto, è il frutto di un’attenta ricerca concettuale e visiva, che partendo dal nome “Fili Urbani” potesse rappresentare l’idea di unione e connessione attraverso l’evoluzione del nodo, o del gomitolo, che con un lungo filo arriva a creare le forme simboliche di persone, rappresentazione della comunità cittadina e della sua unione».

Queste, nel dettaglio, la descrizione e la spiegazione del risultato raggiunto: «Il marchio rappresenta i tre target della campagna; gli anziani, i disoccupati e i giovani, messi in risalto da tre colori iconici. L’azzurro è stato scelto per gli anziani perché richiama un atteggiamento di pacatezza e stabilità; l'arancione è abbinato ai disoccupati perché simboleggia il cambiamento; infine, il verde è stato scelto per i giovani perché indica uno stato di equilibrio, la crescita e il futuro».

Un bel lavoro, denso di significati, che ha consentito ad ACOF di meritare l’ennesimo prestigioso riconoscimento della sua storia, dimostrandosi ancora una volta parte attiva nello sviluppo del territorio in cui la scuola ha il proprio quartier generale.

C. S.

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