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Busto Arsizio | 02 febbraio 2023, 16:48

“Settimana della sicurezza in rete” a Busto Arsizio con convegni, libri e mostre fotografiche

Presentate le iniziative che coinvolgono giovani e adulti sul cyberbullismo. Sabato mostra fotografica con i clic scattati sul set del film “Io non ho paura”. Mercoledì 8, convegno al Sociale e per i più piccoli weekend con enigmi e indovinelli sulle nuove tecnologie proposti dal Centro Orme nuove. Illustrati anche i progetti sul ben-essere del liceo Crespi. VIDEO

“Settimana della sicurezza in rete” a Busto Arsizio con convegni, libri e mostre fotografiche

A tu per tu con i ragazzi per parlare dell’uso positivo di Internet nella “Settimana della sicurezza in rete”. È quanto organizza l’amministrazione comunale in collaborazione con associazioni e scuole in occasione del Safer Internet day 2023. Da oggi all’11 febbraio, Busto Arsizio è coinvolta in una serie di attività attorno al cyberbullismo. Già oggi i ragazzi delle Bellotti e Tommaseo hanno incontrato lo scrittore Andrea Franzoso che ha presentato il libro “Io sono un bullo”, sulla vita di un ragazzo sottovalutato in famiglia, divenuto bullo e ora educatore.

Secondo step della “Settimana sulla sicurezza in rete”, sabato 4 alle 11, con la mostra fotografica “Perché lo fai” e un convegno che vede come relatori il magistrato Fabio Roia, il rettore dell’Università Meir, Dea D’Aprile e il critico d’arte Giorgio Grasso.

Partendo dalle foto scattate sul set del film “Io non ho paura” si trattano tematiche importanti sul mondo relazionale dei ragazzi e degli adulti influenzato dal web. Soddisfatta dell’iniziativa l’assessore alle politiche giovanili Daniela Cerana: “Il fine ultimo è quello di diffondere le buone prassi nell’uso del digitale, pur non contrastando le nuove tecnologie”.

Le ha fatto eco Andrea Tomasini che ha evidenziato come il cyberbullismo sia un fenomeno sempre più diffuso che impone una riflessione generale su cause, conseguenze e prevenzione. «L’obiettivo – ha detto – è quello di comprendere le reali ragioni di un problema che attanaglia agente e vittima e vedere di trovare la luce nel buio».

Per i più piccoli l’appuntamento è sabato 4 e domenica 5 febbraio al Centro Orme nuove di via Marconi dove viene ospitata una Escape Room tematica: non mancheranno esperienze di gioco con enigmi e indovinelli per imparare a conoscere il web e le nuove tecnologie. Iscrizioni sul sito https://www.eventbrite.ti/e/biglietti-internet-escape-room-521032180277

A raccontarlo Beatrice Masci ed Enza Schillaci del centro Orme nuove.

Altro appuntamento da non perdere mercoledì 8 febbraio dalle 9 alle 12.30 con il convegno dedicato alla Sicurezza in rete. «Un approfondito momento per incontrare e ascoltare gli esperti sui pericoli che i ragazzi incontrano accedendo al Web – ha spiegato Andrea Donati, coordinatore del Cta di Busto Arsizio - Interverranno Elena Ferrara, prima firmataria della legge sul cyberbullismo, Francesca Maisano, psicologa responsabile dell’ambulatorio del disagio adolescenziale, Luca Bernardo, primario della Casa pediatrica Asst Fatebenefratelli Sacco, Mauro Croce dell’Asl Vco, esperto di dipendenze, e Francesca Paracchini, pedagogista responsabile del Progetto Patente dello smartphone.

Verranno inoltre presentate al pubblico le opere realizzate da ragazzi dalle classi superiori di alcune scuole lombarde e del territorio coinvolte nel progetto “In_security”, opere finalizzate a parlare ai ragazzi più giovani sui rischi del web e le dinamiche relazionali digitali».

Nell’attività di cyberbullismo una scuola che ha portato avanti progetti legati alla sicurezza in rete è il liceo classico Crespi di Busto Arsizio, rappresentato in conferenza stampa dai prof. Luca Belotti e Claudia De Napoli che hanno illustrato le iniziative. «Da anni il liceo Crespi – ha spiegato Belotti – è attivo su tematiche relative al Ben-essere come il progetto “Hackathon” volto alla presa di coscienza dell’essere belli nelle imperfezioni. Dunque si tratta di progetti con l’obiettivo della costruzione corretta del sé anche in ambito digitale. A diverse scuole italiane si sono anche proposti questionari in cui si ponevano domande sull’aver assistito ad atti di cyberbullismo ed eventuali interventi. Non sono mancati cortometraggi e storytelling con esiti che definirei “pesanti”: in molti si parla di suicidio e di annientamento della personalità». Il discorso lo ha poi proseguito la collega De Napoli.

A moderare la mattinata dedicata agli studenti, ci saranno due ragazzi dell’istituto Crespi, Naturelle e Andrea. «Abbiamo pensato – ha proseguito Cerana – che il modo migliore per parlare ai ragazzi sia quello di usare il loro linguaggio. Per questo abbiamo voluto due giovanissimi moderatori. Sarà una giornata interattiva in cui gli studenti attraverso strumenti digitali potranno partecipare direttamente al dibattito. Voglio anche ringraziare gli istituti scolastici per la loro forte partecipazione all’iniziativa».

Non ultimo, mercoledì 8 febbraio alle 18.30 nell’aula magna della scuola Bertacchi la scrittrice Sara Magnoli presenterà il libro “Dark web”, che racconta la storia di una ragazza quattordicenne che sogna di diventare influencer, ma si troverà al centro di un dramma che metterà a repentaglio la sua vita. Di cosa devono diffidare i ragazzi quando navigano in rete? Come si può prevenire qualcosa di pericoloso?

Laura Vignati

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