In molti hanno voluto partecipare a “Disconnessi, quando essere connessi diventa troppo?”, l’evento organizzato dall’associazione castellanzese Area Giovani, in collaborazione con Noi del Tosi, che si è svolto nella serata di martedì 3 novembre nell’Aula Magna dell’ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio.
Protagonisti dell’incontro, dedicato al rapporto tra persone e tecnologia, Luca Vullo e Monica Bormetti, che, attraverso un originale intreccio di comicità, teatro e divulgazione, hanno parlato al numeroso pubblico presente del tema dell’iperconnessione.
Di fronte a famiglie, adulti e ragazzi Vullo ha scelto di illustrare il punto interpretando uno smartphone e mettendo in scena le abitudini quotidiane di chi vive costantemente connesso, dando a tutti l’occasione per sorridere e interrogarsi sui propri comportamenti.
Monica Bormetti, invece, ha accompagnato il pubblico in una riflessione sui meccanismi psicologici legati all’utilizzo dei dispositivi digitali, approfondendo le conseguenze dell’iperconnessione sull’attenzione, sul sonno e sulle relazioni personali.
Due diversi modi per lanciare lo stesso messaggio: «Non rinunciare alla tecnologia, ma imparare a utilizzarla senza diventarne dipendenti, recuperando il valore del tempo e dei rapporti umani, perché essere connessi è importante, ma esserci davvero lo è ancora di più».

Un messaggio decisamente apprezzato dalle tante persone in sala, dove sedevano anche il vice sindaco di Busto Arsizio Luca Folegani, il sindaco di Castellanza Cristina Borroni, il primo cittadino di Marnate Marco Scazzosi, l’assessore di Gallarate Caludia Mazzetti, il consigliere di Busto Vincenzo Marra e i comandanti delle stazioni dei Carabinieri di Busto Arsizio e Castellanza Andrea Poletto e Andrea Contessa.
«In un mondo che ci vuole sempre connessi, dobbiamo tornare a essere protagonisti consapevoli delle nostre giornate – ha commentato il presidente onorario di Area Giovani Alessio Gasparoli – come ricordava Seneca, non è poco il tempo che abbiamo, ma molto quello che perdiamo.
Per questo è importante riscoprire la capacità di scegliere come impiegare il proprio tempo, ed è un insegnamento oggi più attuale che mai».
Sulla stessa linea il presidente Luca Signorini, che ha evidenziato il valore educativo e sociale dell’iniziativa; «La tecnologia – ha concluso Signorini – offre opportunità straordinarie, ma deve restare uno strumento al servizio delle persone.
Promuovere occasioni di confronto significa aiutare soprattutto i giovani a sviluppare maggiore consapevolezza, spirito critico e attenzione verso le relazioni autentiche».


















