24 ASST e 5 ATS lombarde, per un totale di 50 progetti presentati: sono questi i numeri della Call “Best Practices Socio-Sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare”, promossa da LIUC Business School tramite l’Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie - PERFORMA.
Nel corso del convegno svoltosi oggi, 3 novembre, presso l’Aula Bussolati della LIUC – Università Cattaneo (tra gli intervenuti – in collegamento - anche l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso) sono stati presentati i progetti ideati dalle Direzioni Socio-Sanitarie delle ASST e delle ATS, suddivisi in tre aree: Prevenire, promuovere, generare salute/Prendersi cura: fragilità, disabilità e percorsi centrati sulla persona/Integrare i modelli, riprogettare i processi.
«Obiettivo della Call, giunta alla sua seconda edizione - spiega Emanuele Porazzi, Direttore dell’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School - è promuovere progettualità innovative in grado di generare valore per il sistema sanitario e per il paziente, e con potenziale di esportabilità o generalizzabilità in altri contesti territoriali regionali. Prevenzione e promozione della salute sono il focus del 30% dei progetti, seguite dall’integrazione dei modelli organizzativi e dalla riprogettazione dei processi socio-sanitari e assistenziali (rispettivamente 24 e 16% del totale dei progetti). Fragilità e disabilità e Patient-centered care con il 14 e il 10% si collocano nella fascia mediana, mentre sono ancora piuttosto basse le percentuali relative ai progetti incentrati su tecnologie digitali e Intelligenza Artificiale (4%) e sugli approcci data-driven a supporto della governance (2%). Aspetto fondamentale è poi la misurazione dell’impatto delle diverse iniziative, che diventa sempre di più parte della progettazione e strumento di governo, utile a orientare investimenti e decisioni. Collegare obiettivi, indicatori e risultati consente infatti di valutare insieme esiti clinici, esperienza assistenziale, accessibilità, conseguenze organizzative e risorse, rendendo espliciti gli eventuali compromessi».
«Dobbiamo cercare di esportare anche in altri settori, oltre a quello sanitario, un’analisi delle best practices come quella che l’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School ha sviluppato in questa iniziativa - ha dichiarato l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso - Il nostro sistema sanitario è stato in grado in questi anni di reggere a situazioni violentissime, con tagli e blocchi di assunzioni, soprattutto nel secondo decennio di questo millennio. Troppi cambiamenti a livello politico e la complessa gestione del COVID hanno portato a piegare le forze del nostro personale sanitario. La struttura regge, ma la situazione è sempre più complessa e sotto forte pressione. Il punto cruciale non è però l’aspetto meramente economico, ma la necessità di una riorganizzazione del sistema stesso e di una razionalizzazione delle risorse. Regione Lombardia è tra le regioni che possono contare su una maggiore solidità e continua a lavorare sull’eliminazione degli sprechi. La Call dell’Osservatorio PERFORMA pone le basi per ragionare sui progetti in essere e prendere decisioni per il futuro».
Tra i progetti presentati, anche quelli di ATS Insubria, ASST Sette Laghi, ASST Valle Olona
ATS Insubria
“Orizzonte Integrato” - Integrazione tra dati sanitari, sociosanitari e sociali ed Integrazione tra cartella sociale e cartella sociosanitaria
Il Progetto mira a rafforzare la programmazione e la governance territoriale ricomponendo i dati dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Il target è rappresentato da persone fragili (anziani non autosufficienti, persone con disabilità, minori e famiglie vulnerabili). Si tratta di un percorso articolato in più fasi, orientate alla costruzione progressiva di un sistema integrato di conoscenza e programmazione: analisi del sistema territoriale, definizione dei livelli essenziali di prestazione integrati, costruzione del modello di raccolta dati integrato, sviluppo di strumenti di analisi e monitoraggio.
Saranno utilizzati un modello di raccolta dati interoperabile che integra la cartella sociale con i sistemi sanitari/sociosanitari, cruscotti informativi per il monitoraggio e la valutazione delle politiche basata su evidenze.
Data-driven Governance e change management: la presa in carico del paziente affetto da scompenso cardiocircolatorio
Il progetto, sviluppato da ATS Insubria in collaborazione con la ASST Sette Laghi, è rivolto ai pazienti affetti da scompenso cardiaco, con particolare attenzione ai soggetti che non hanno effettuato negli ultimi due anni una visita cardiologica o un ecocolordoppler cardiaco. L’intervento ha previsto l’analisi dei dati di produzione specialistica e dei tempi di attesa, la valutazione dell’offerta cardiologica e l’individuazione delle principali criticità organizzative, nel framework del modello di change management. In una logica di analisi data-driven, attraverso l’utilizzo integrato dei flussi sanitari e del Data Warehouse aziendale sono stati analizzati i percorsi assistenziali e definiti modelli organizzativi finalizzati al miglioramento dell'appropriatezza clinica e organizzativa attraverso la definizione di percorso di presa in carico e la creazione di agende dedicate alle prestazioni cardiologiche individuate.
ASST Sette Laghi
Degenza Socio Sanitaria Post Acuti (DSSPA) - Un modello di degenza post-acuta ad alta integrazione sociale per pazienti anziani bed blockers
Il progetto realizza un modello organizzativo di degenza socio-sanitaria post-acuta rivolto a persone con fragilità cliniche e sociali. Nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Medicina e la Centrale Operativa Territoriale (COT), il progetto assicura una gestione integrata della transizione dall'ospedale al territorio attraverso la valutazione multidimensionale, l'individuazione dei candidati, il coordinamento degli accessi, il raccordo con RSA, servizi territoriali, Comuni e caregiver e la pianificazione della dimissione. Il modello favorisce continuità assistenziale, integrazione sociosanitaria e appropriatezza dei percorsi di presa in carico.
Il Percorso Nascita nella riorganizzazione dei Consultori di ASST Sette Laghi
Il Percorso Nascita si sviluppa attraverso un modello assistenziale integrato e proattivo basato su una presa in carico multidisciplinare e globale della diade mamma - bambino. Comprende: accoglienza e presa in carico, visita preconcezionale, assistenza completa della gravidanza (visite + ecografie), screening psicoemotivo con supporto attraverso manuale di "Pensare Positivo", vaccinazioni preventive, corsi di accompagnamento alla nascita, gruppi prenatali di supporto alla genitorialità (Nati per Leggere, corretti stili di vita),
home visiting con progetto integrato ospedale-territorio, bilanci di salute ostetrica e gruppi post-natali a sostegno di genitorialità responsiva (allattamento, massaggio neonatale, disostruzione pediatrica e primo soccorso), sostegno psicosociale.
ASST Valle Olona
L’esperienza dei pazienti nei percorsi di cure domiciliari: costruzione e somministrazione di un questionario per la rilevazione dei Patient Reported Experience Measures (PREMs)
Il progetto prevede l’elaborazione di un questionario composto da 28 domande che indaga le diverse aree che influenzano l’esperienza del paziente. Il questionario è stato somministrato in forma anonima a partire dal mese di novembre 2025 ai pazienti arruolati all’interno dei percorsi di Cure Domiciliari tramite del personale afferente alle Case di Comunità dei quattro Distretti di ASST Valle Olona La popolazione di riferimento della progettualità è composta dai pazienti in carico ai percorsi di Cure Domiciliari e Sorveglianza Sanitaria di ASST Valle Olona. I primi dati sono stati analizzati e valutati in riferimento agli elementi distintivi emersi dall’analisi organizzativa e i risultati condivisi con gli operatori coinvolti.
Un modello organizzativo di prevenzione orale territoriale sperimentato presso ASST Valle Olona
ASST Valle Olona ha avviato un modello di prevenzione orale basato sull'integrazione dell'Igienista Dentale di Comunità all'interno della rete dei servizi. Si tratta di percorsi di prevenzione orale dedicati alle donne in gravidanza e nel periodo post-partum presso Case della Comunità e Consultori; attività di valutazione e promozione della salute orale presso l'Ospedale di Comunità rivolte ad anziani fragili e persone con decadimento cognitivo e care giver; interventi di prevenzione e profilassi cavo orale alle cure all'interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio.
L'esperienza ha consentito di sperimentare modalità innovative di integrazione multiprofessionale con medici, infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari, favorendo una presa in carico più precoce e una maggiore attenzione ai determinanti della salute orale. Le caratteristiche di semplicità organizzativa rendono il modello potenzialmente trasferibile ad altre ASST lombarde
Un tema, quello della sanità territoriale, a cui LIUC dedica non solo attività di ricerca come quella presentata oggi, ma anche grande attenzione anche nell’ambito dei corsi di laurea, con una specializzazione in Gestione Integrata delle Aziende e dei Servizi in Sanità per la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale e, anche per gli studenti della laurea triennale, un corso specifico sul Design dei Servizi Territoriali.

















