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Scuola | 02 novembre 2026, 17:22

Smartphone e social, quando la connessione diventa una dipendenza. L’iniziativa di Area Giovani all’Ite Tosi

Martedì 3 novembre l'incontro “Dis connessi” con la psicologa Monica Bormetti e il regista Luca Vullo. Una serata tra approfondimento e ironia per riflettere sui rischi della tecnologia e sul valore delle relazioni umane, in collaborazione con Noi del Tosi. In mattinata un appuntamento dedicato agli studenti

«Come utilizzare al meglio le opportunità offerte dal mondo digitale senza sottovalutarne i rischi?»
È questa la domanda da cui è partita l’associazione castellanzese Area Giovani per dare vita alla serata “Dis connessi, quando essere connessi diventa troppo?”, che si svolgerà alle 20.45 di martedì 3 novembre all’ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio.

Organizzato in collaborazione con Noi del Tosi, l’incontro «intende accendere i riflettori su un tema che coinvolge ormai tutte le generazioni: il rapporto con smartphone, social network e nuove tecnologie, tra occasioni di crescita, rischi di dipendenza e cambiamenti nel modo di comunicare e costruire relazioni».

Ad approfondire il tema saranno Monica Bormetti, psicologa ed esperta di benessere digitale, e Luca Vullo, regista, TEDx speaker, showman e formatore esperto di linguaggio del corpo, guidando il pubblico in una riflessione sui comportamenti online, sull’influenza dei social network e sulla necessità di trovare un equilibrio tra connessione digitale e rapporti personali.

«La particolarità dell’appuntamento, con il quale vogliamo promuovere una cultura digitale fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità, superando la contrapposizione tra tecnologia e relazioni umane, – spiegano gli organizzatori – sarà il suo approccio lontano dai toni di una conferenza tradizionale.
Il digitale non è uno strumento da demonizzare, ma una realtà da comprendere e utilizzare consapevolmente, affinché le opportunità offerte dall’innovazione non facciano perdere di vista il valore delle relazioni autentiche.
L’approfondimento, infatti, si alternerà a momenti di ironia e rappresentazione comico-teatrale, con l’obiettivo di affrontare argomenti complessi in modo accessibile, stimolando il pubblico a interrogarsi sulle proprie abitudini digitali».

L’iniziativa non è però destinata solo alle famiglie; durante la mattinata, infatti, ci sarà un momento realizzato appositamente per gli studenti dell’istituto, per approfondire le potenzialità della tecnologia e le criticità che possono emergere dal suo utilizzo quotidiano.

«Educare al digitale significa investire nel futuro – spiega il presidente di Area Giovan Luca Signorini – viviamo in una società nella quale la tecnologia è parte integrante della nostra quotidianità.
I social network e le nuove tecnologie rappresentano opportunità straordinarie, ma presentano anche rischi che non possiamo sottovalutare.
Come associazione, crediamo sia fondamentale creare occasioni di confronto e sensibilizzazione, soprattutto per le nuove generazioni».

Anche il presidente emerito Alessio Gasparoli sottolinea come «la tecnologia non deve farci dimenticare il valore delle relazioni umane.
È importante riflettere e confrontarsi sugli strumenti che utilizziamo ogni giorno, spesso senza renderci pienamente conto di quanto possano influenzare i nostri comportamenti, le emozioni e i rapporti personali.
Per questo abbiamo voluto coinvolgere direttamente gli studenti, dedicando loro un appuntamento specifico durante la mattinata e ampliando poi il confronto, in serata, con un incontro aperto a giovani, famiglie e persone di tutte le età interessate ad approfondire questi temi».

Loretta Girola

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